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Gallipoli

Pesce senza tracciabilità, sequestrati 115 chili: sanzioni per 18.000 euro. Le foto

Operazione della Guardia di finanza nel porto: il prodotto, risultato idoneo al consumo dopo i controlli sanitari della Asl, è stato donato a un ente benefico del territorio

GALLIPOLI - Un’operazione di controllo nel settore della pesca ha portato al sequestro di 115 chilogrammi di pescato privo della documentazione obbligatoria sulla tracciabilità. L’attività è stata condotta dai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di finanza di Gallipoli nell’ambito dei servizi di polizia ittica finalizzati alla tutela della filiera alimentare.

Durante le verifiche gli uomini delle Fiamme Gialle hanno individuato diverse irregolarità nella commercializzazione del prodotto ittico. Al termine degli accertamenti sono state sanzionate 4 persone per violazioni amministrative, con un ammontare complessivo delle multe pari a 18.000 euro.

L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di controlli predisposto per contrastare le irregolarità nel comparto della pesca, settore considerato particolarmente delicato sia per la tutela dell’economia locale sia per la sicurezza dei consumatori.

Dopo il sequestro, il pescato è stato sottoposto alle verifiche igienico-sanitarie da parte del personale medico specializzato della ASL locale. Gli accertamenti hanno stabilito che il prodotto era idoneo al consumo umano, consentendo così di evitare la distruzione degli alimenti.

Per questo motivo il pesce sequestrato è stato donato a un ente benefico del territorio, che provvederà alla distribuzione tra persone e famiglie in condizioni di difficoltà economica. L’attività di controllo ha quindi prodotto non solo effetti sul piano repressivo, ma anche una ricaduta sociale, trasformando un intervento di polizia economico-finanziaria in un gesto di solidarietà verso la comunità.

Le verifiche della Guardia di finanza rientrano nei controlli destinati a garantire la trasparenza della filiera alimentare e il rispetto delle norme europee sulla pesca. In particolare, la normativa comunitaria stabilisce che ogni prodotto ittico debba essere accompagnato dalle indicazioni indispensabili per risalire all’origine del pescato e fornire ai consumatori informazioni certe sulla provenienza e sulla sicurezza del pesce immesso sul mercato.

L’operazione conferma il ruolo della Guardia di finanza nel contrasto alle irregolarità economiche e nella salvaguardia della corretta filiera alimentare, con un’attenzione costante anche agli aspetti legati alla tutela della salute pubblica e alla protezione dei cittadini.

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