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Cia Levante, De Noia confermato presidente: priorità a riforme, giovani e gestione dell’acqua. Le foto

Alla IX Assemblea provinciale focus su Xylella, grano duro, strade rurali e sicurezza nelle campagne. Paolicelli: valore centrale della rappresentanza agricola

BARI - Giuseppe De Noia guiderà per altri 4 anni la Cia Agricoltori Italiani Levante. La conferma è arrivata venerdì 27 febbraio, in occasione della IX Assemblea elettiva provinciale dell’organizzazione che riunisce le realtà di Bari e Bat.

Nella relazione di apertura, il presidente riconfermato ha richiamato il peso strategico dell’agricoltura nell’area metropolitana barese e nel territorio della Bat, sottolineando la vitalità del comparto. I delegati intervenuti hanno ribadito l’impegno a sostenere lo sviluppo delle filiere e a difendere il lavoro quotidiano degli agricoltori, evidenziando criticità e prospettive del settore.

L’assemblea ha affrontato numerosi temi, a partire dall’emergenza Xylella e dagli effetti dei cambiamenti climatici, fino alle esigenze delle aree interne e alle specificità dell’agricoltura intensiva nelle zone di pianura. Ampio spazio è stato dedicato alla crisi del grano duro e alle iniziative avviate per rilanciare la cerealicoltura, tra cui l’istituzione del registro telematico per la tracciabilità delle produzioni e delle importazioni di grano duro.

Nel dibattito è emersa anche la condizione critica di diverse strade provinciali e rurali, ritenuta un ostacolo concreto allo sviluppo delle attività agricole. È stato inoltre richiamato il ruolo multifunzionale dell’agricoltura e la necessità che la Politica Agricola Comunitaria assicuri un sostegno più adeguato alla multifunzionalità.

I delegati hanno ribadito l’urgenza di misure mirate al ricambio generazionale, insieme al rafforzamento della sicurezza nelle campagne, con la proposta di istituire un organo regionale di Polizia Rurale e vigilanza ambientale. Centrale anche il tema della gestione delle risorse idriche, con la richiesta di una riforma del sistema attuale e l’istituzione di un’unica Autorità di Gestione delle Acque per rendere più efficiente il Consorzio di Bonifica, garantendo servizi certi e tributi equi.

Tra le criticità evidenziate, anche i danni provocati dalla fauna selvatica. L’assemblea ha sollecitato piani di contenimento coordinati, ispirati a modelli già adottati in altre regioni italiane ed europee, comprese azioni sui nidi e la creazione di una filiera della carne di cinghiale a uso alimentare, con l’obiettivo di ridurre l’impatto economico dell’emergenza e generare valore aggiunto.

Ampio rilievo è stato attribuito alla formazione, considerata elemento strategico per la competitività dell’agroalimentare regionale. È stata evidenziata la necessità di rafforzare gli Istituti Tecnici Superiori con percorsi specifici dedicati ad agricoltura, agroindustria e gestione sostenibile delle risorse naturali.

All’assemblea ha partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale Francesco Paolicelli, che ha portato il saluto del presidente della Regione Antonio Decaro, ringraziando la Cia per il lavoro svolto a supporto delle imprese agricole. Presenti anche la vicepresidente della IV Commissione consiliare regionale Antonia Spina, la presidente della Camera di Commercio di Bari Luciana Di Bisceglie, la vicesindaca di Sammichele di Bari Catia Giannoccaro, l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Bari Pietro Petruzzelli e il vicepresidente della Camera di Commercio Italo Orientale Vito Abrusci.

A chiudere i lavori è stato il vicepresidente nazionale e presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani Gennaro Sicolo, che ha ripercorso le principali vertenze sindacali degli ultimi 4 anni, dalla Xylella alla riforma dei Consorzi di Bonifica, fino alla nuova PAC e alle risorse ritenute insufficienti rispetto ai 386 miliardi di euro della precedente dotazione finanziaria, senza considerare l’inflazione. Sicolo ha inoltre richiamato il Piano Olivicolo Nazionale e la necessità di investire sul grano duro attraverso la concentrazione delle produzioni in cooperative e organizzazioni di produttori, per garantire competitività, sostenibilità e prospettive future alle imprese agricole pugliesi.

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