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Grottaglie

Confronto permanente dopo l’accoltellamento alla festa patronale di San Ciro. Le foto

Istituzioni, scuole e servizi sanitari avviano un percorso stabile contro il disagio giovanile

GROTTAGLIE - Dopo l’accoltellamento avvenuto nei giorni scorsi nell’area delle giostre durante la festa di San Ciro, il Comune avvia un confronto strutturato sul tema della violenza tra i più giovani. L’iniziativa è stata promossa dall’assessora alle Politiche sociali e alle Pari opportunità Ida De Carolis, che ha convocato un incontro nell’aula consiliare per analizzare la situazione e programmare interventi condivisi.

Secondo l’assessora, “un episodio che ha profondamente colpito la comunità non può essere liquidato come un fatto isolato” e richiede una presa di responsabilità collettiva. Al tavolo hanno partecipato il sindaco Ciro D’Alò, il vicesindaco e assessore alle Politiche giovanili Vincenzo Quaranta, il presidente del Consiglio comunale Aurelio Marangella, i consiglieri Simone Mirto, Maria Santoro e Giovanni Marchese, insieme ai servizi sociali, al Centro di salute mentale, al Consultorio familiare, al SERD dell’ASL Taranto, alla responsabile del nuovo Servizio di psicologia di base, al Centro servizi per le famiglie, alle scuole, alle parrocchie, alle associazioni sportive e alle realtà del Terzo settore.

Dal confronto è emerso un quadro segnato da fragilità emotive e difficoltà relazionali tra adolescenti e adulti, uso improprio dei social, consumo di sostanze e carenza di presìdi educativi. L’amministrazione ha quindi deciso di attivare un percorso stabile di lavoro di rete in attuazione del Tavolo sui minori deliberato dal Consiglio comunale, con l’obiettivo di superare la gestione emergenziale e costruire una strategia preventiva.

Tra le azioni indicate figurano il rafforzamento degli sportelli di ascolto nelle scuole, un collegamento più stretto tra servizi socio sanitari e istituti scolastici, percorsi formativi rivolti a genitori ed educatori e iniziative coordinate nei luoghi frequentati dai ragazzi. “Non possiamo limitarci a intervenire dopo. Abbiamo il dovere di lavorare prima, insieme”, ha dichiarato De Carolis, sottolineando la necessità di una comunità educante capace di intercettare il disagio.

Il tavolo tornerà a riunirsi a breve per definire azioni e tempi operativi. “Da oggi la rete è attiva e la prevenzione diventa un impegno comune”, conclude l’assessora.

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