Cerca

Cerca

Taranto

Lama, la Terra dei Magi: immagini che custodiscono la memoria del Natale. Tutte le foto

Una mostra fotografica di Carmine La Fratta accompagna l’attesa della Calata dei Magi del 6 gennaio, restituendo emozioni, volti e tradizioni di uno degli appuntamenti più amati dai tarantini

TARANTO – C’è un tempo dell’anno che a Lama continua a profumare di attesa, di memoria condivisa e di gesti antichi che si rinnovano. È il tempo dell’Epifania e della Calata dei Magi, una tradizione che affonda le sue radici nella cultura contadina e che ancora oggi riesce a parlare al cuore della città. Un rito collettivo che, avvicinandosi al 6 gennaio 2026, torna a farsi racconto grazie alla forza evocativa delle immagini.

Già nel 1936 Alfredo Majorano Nunzio ricordava come, nel giorno dell’Epifania, i contadini della terra di Lama si ritrovassero alla masseria La Battaglia per mettere in scena la rappresentazione dei Magi. Una narrazione popolare, semplice e intensa, capace di unire fede, comunità e identità, attraversando le stagioni e le trasformazioni del territorio.

Oggi quella stessa eredità rivive nella fotografia. Il fotografo Carmine La Fratta (che si ringrazia per le splendide foto allegate) ha scelto di raccontarla attraverso la mostra “Lama, la Terra dei Magi”, aperta dal 22 dicembre e visitabile fino all’8 gennaio negli spazi di via Lama 91. In esposizione, riproduzioni di immagini antiche e scatti più recenti dialogano tra loro, componendo un racconto visivo che attraversa il tempo e restituisce l’anima di una manifestazione ormai secolare.

Le fotografie non si limitano a documentare un evento, ma ricostruiscono un clima emotivo, quello del Natale vissuto nei quartieri, tra attese silenziose, volti segnati dal tempo e sguardi pieni di stupore. Nonostante il mutare del tessuto sociale di Lama e l’evoluzione dei costumi, la Calata dei Magi continua a rimanere un punto fermo, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini.

In questo intreccio di memoria e presente, la mostra diventa così un invito a fermarsi, osservare e ricordare. Un modo per riscoprire, attraverso la fotografia, la bellezza di una tradizione che appartiene a tutta Taranto e che, ogni anno, torna a illuminare il tempo dell’Epifania con la forza discreta delle storie condivise.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori