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teatro per famiglie

“Cenerentola 301”: la favola si rinnova con la compagnia Burambò

Durante lo spettacolo marionette e attori si fondono in un gioco metateatrale capace di incantare il pubblico

"Cenerentola 301": foto di scena

"Cenerentola 301": foto di scena

Dettagli evento

2026-03-08 17:00:00 2026-03-08 19:00:00 UTC “Cenerentola 301”: la favola si rinnova con la compagnia Burambò Via Grazia Deledda, 74123 Taranto TA, Italia

TARANTO - Sarà l’auditorium TaTÀ al quartiere Tamburi di Taranto (via Grazia deledda) ad accogliere uno spettacolo unico: “Cenerentola 301”. In programma domenica 8 marzo, alle ore 18, l’audace opera è una produzione della compagnia Burambò, inserita nella prestigiosa stagione “favole&TAmburi” del Crest, sostenuta dalla Regione Puglia. Non parliamo della solita, scontata versione della favola più famosa al mondo, ma di una creazione sorprendente che fonde con maestria il teatro d’attore, la magia delle marionette da tavolo e la fisicità dei pupazzi in gommapiuma. Protagonisti in scena sono Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, vere e proprie anime e mani di questa performance. Lei è l’autrice della drammaturgia, lui l’abile costruttore dei personaggi. Insieme, operano come burattinai di mestiere, veri artigiani dell’immaginazione capaci di trasformare una narrazione antica in un’esperienza contemporanea, ironica e profondamente umana.

La trama parte dal presupposto classico: una matrigna severa, sorellastre vanitose, un principe indeciso e una ragazza che sogna il proprio riscatto. Ma il copione si sgretola subito. I pupazzi, appena nati, rivelano un carattere inatteso e ribelle. Raffaele, alle prese con una matrigna dal dialetto inaspettato, resta spiazzato, mentre Daria tenta inutilmente di riportare l’ordine. Il confine tra realtà e finzione svanisce, dando vita a un gioco metateatrale che diverte, sorprende e scuote le coscienze, trascinando il pubblico in uno scambio continuo di ruoli e prospettive.

“Cenerentola 301” non è una semplice riproposizione; è una riflessione intelligente sul teatro, sulla responsabilità del narratore e sulla libertà dei personaggi di rifiutare le aspettative. È una fiaba che parla di crescita, trasformazione e identità, dimostrando che i sogni possono cambiare forma strada facendo. In questa tensione creativa, tra controllo e meraviglia, la fiaba ritrova la sua eterna forza: ricordarci che, anche quando tutto sembra già scritto, c’è sempre spazio per reinventare il proprio finale.

Per partecipare a questo evento unico, il costo del biglietto è di 7 euro, con una riduzione a 6 euro per i nuclei familiari composti da almeno quattro persone. Ulteriori informazioni al numero 333.2694897.

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