Cerca

Cerca

teatro

Stefano Fresi a Taranto: con “Dioggene” tre vite e un solo grande protagonista

Il palco dell'Orfeo ospita il triplo monologo scritto e diretto da Giacomo Battiato

L’attore Stefano fresi in una foto di scena di Chiara Calabrò

L’attore Stefano fresi in una foto di scena di Chiara Calabrò

Dettagli evento

2026-02-13 20:00:00 2026-02-12 23:00:00 UTC Stefano Fresi a Taranto: con “Dioggene” tre vite e un solo grande protagonista buonasera24.it

TARANTO - Venerdì 13 febbraio, alle ore 21, il Teatro Orfeo in via Pitagora ospita uno degli appuntamenti più originali della stagione: “Dioggene”, lo spettacolo scritto e diretto da Giacomo Battiato che vede protagonista un magnetico Stefano Fresi. In novanta minuti di monologo, Fresi interpreta tre vite diverse attraverso un unico personaggio, l’attore Nemesio Rea. Un viaggio che attraversa i secoli e i sentimenti: il passato - si parte nel Duecento con un contadino toscano che racconta in volgare antico la ferocia della battaglia di Montaperti; il presente: ci si sposta nel camerino di Nemesio, colto in un momento di crisi personale tra pianti e fragilità, poco prima di entrare in scena; la scelta: nel finale, il protagonista diventa un “Diogene” dei giorni nostri. Vive in un bidone dell’immondizia alla Magliana, avendo rinunciato a soldi e fama per ritrovare la vera libertà.

«Stefano Fresi, Oddi, Nemesio Rea, Dioggene e io, Giacomo Battiato, siamo la stessa persona - spiega il regista - Mettere in scena questo triplo monologo che ho scritto per Stefano è puro gaudio, per la sintonia e la reciproca stima che ci sono tra noi due. A ciò si aggiunge il piacere della sfida: tre lingue italiane diverse per ciascuno dei monologhi (volgare toscano, lingua corrente del nostro 21° secolo, romanesco), tre atmosfere, tre toni, tre stili. Epica e commedia, sberleffi e crudeltà. In ognuno dei tre quadri, apparentemente così diversi tra loro, ci sono gli stessi temi che ruotano. La violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore. Stefano Fresi è un gigante sulla scena. Accanto a lui, ho voluto che ci fosse un solo elemento scenografico, diverso nei tre quadri: un mostruoso spaventapasseri, un’armatura, un bidone dell’immondizia. Tre simboli (paura, morte, rifiuti) in uno spettacolo che, a dispetto della violenza, della rabbia, delle ansie e del dolore trattati, considero un appello alla meraviglia del mondo e della vita».

L’appuntamento s’inserisce nell’ambito della Stagione teatrale 2025/26 organizzata con il patrocinio del Comune di Taranto e della Regione Puglia. Info: 099:4533590 – 329:0779521.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori