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Il caso

"Una grave aggressione": la dura nota dei Ladisa

Il comunicato diffuso sul sito web della Società Sportiva Taranto

Sebastiano Ladisa

Sebastiano Ladisa

La S.S. Taranto intende "esprimere la propria ferma e totale dissociazione rispetto a quanto accaduto al termine della gara disputata domenica 15 febbraio presso lo stadio Dimitri di Manduria contro l’Atletico Acquaviva": così una lunga nota sul sito del club di proprietà della famiglia Ladisa.

"Al termine dell’incontro" si legge "un gruppo di tifosi tarantini si è reso protagonista di gravi episodi di aggressione verbale nei confronti dei calciatori della squadra, con minacce e insulti che hanno generato una situazione di forte tensione. Tali comportamenti hanno reso addirittura necessario che la squadra e i rappresentanti della società venissero scortati per ragioni di sicurezza.

L’episodio di domenica è un fatto che ci addolora profondamente. Il calcio è passione, sacrificio, appartenenza e condivisione. È uno strumento di aggregazione sociale capace di unire generazioni diverse attorno agli stessi colori, di insegnare il rispetto delle regole, dell’avversario e delle decisioni arbitrali, anche quando non si condividono".

Continua il comunicato: "lo sport, in generale, è scuola di vita: educa alla sconfitta così come alla vittoria, insegna che il confronto deve essere leale e che la competizione non può mai trasformarsi in ostilità o violenza.

Quando si oltrepassa il confine del tifo e si scivola nell’aggressione e nell’intimidazione, si tradisce l’essenza stessa dello sport.

La S.S. Taranto condanna con assoluta fermezza ogni forma di violenza, intimidazione e mancanza di rispetto. Simili atteggiamenti non rappresentano in alcun modo i valori della nostra società e non si sposano con i principi di lealtà, rispetto e sportività che devono sempre caratterizzare il mondo del calcio. La S.S. Taranto non può e non vuole essere associata a comportamenti che nulla hanno a che vedere con i valori che guidano la nostra storia.

Cogliamo inoltre l’occasione per porgere le nostre più sincere scuse alla società ospitante di Manduria e all’Amministrazione Comunale per i disagi e le criticità venutesi a creare al termine dell’incontro. Quanto accaduto non rispecchia lo spirito di rispetto e collaborazione che deve sempre caratterizzare i rapporti tra società sportive e comunità ospitanti.

Chiediamo a tutti di riflettere e di ricordare che dietro una maglia ci sono persone, famiglie e sacrifici, anche dei tifosi stessi, e che il vero amore per questi colori si dimostra con il supporto, con la presenza e con l’incoraggiamento, soprattutto nei momenti più complicati".

La S.S. Taranto, è la chiosa, "si augura che episodi del genere non si ripetano mai più e che la squadra possa continuare a sentire il sostegno sincero dei tifosi e della comunità, nella convinzione che il calcio sia passione che unisce e non motivo di divisione".

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Commenti all'articolo

  • Luigi

    17 Febbraio 2026 - 17:21

    Siamo alle solite, ci siamo dimenticati che la squadra è stata allestita in ritardo rispetto alla totalità delle squadre partecipanti. Bisogna ringraziare la società che ha fatto un grosso sacrificio organizzativo ed economico. Forza Taranto

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