Per sciatalgia o sciatica si intende un dolore che si estende alla gamba partendo dalla parte bassa della schiena (zona lombare). Questo dolore può estendersi alla parte posteriore, esterna o anteriore della gamba. Tipicamente, questi sintomi appaiono solo su un lato del corpo. Alcune cause, tuttavia, possono provocare dolore su entrambi i lati.
A volte, ma non sempre, è presente anche il mal di schiena e lombalgia. Sintomi neurologici come debolezza anche cronica o intorpidimento possono verificarsi in varie parti della gamba e del piede (es. piede cadente o discinesie) La sciatica si caratterizza per una sensazione dolorosa, più o meno intensa, lungo le aree anatomiche percorse dal nervo sciatico. La causa tipica di questa condizione è la compressione, con effetti irritativi, del nervo sciatico o delle sue radici. Tra i principali fattori all’origine di una simile compressione figurano: ernia al disco, stenosi vertebrale o foraminale, sindrome del piriforme e gravidanza. Nel soggetto con sciatica, i sintomi più comuni sono: dolore, formicolio, intorpidimento, debolezza muscolare e difficoltà di movimento, ovviamente tutti lungo il decorso dello sciatico. Per esser precisi, quando si è in presenza di dolori lombari si parla di lombo-sciatalgia, mentre quando è compromesso solo l’arto inferiore possiamo usare semplicemente il termine sciatalgia.
LA FASE ACUTA DEL DOLORE
Di solito il dolore parte dal gluteo e può raggiungere posteriormente il ginocchio fino ad arrivare al malleolo esterno. Quando il paziente si presenta nel centro medico con forti dolori significa che sta attraversando la fase acuta. Il nostro compito è invitarlo a consultare un medico specialista per poter procedere alla prescrizione di farmaci o terapie strumentali per calmare il periodo di sintomatologia più importante e doloroso. Il timore dei pazienti di attribuire la sciatica infiammata a un problema radicolare (cioè che viene dalla colonna vertebrale) è sempre presente e in questi casi una figura specialista ortopedica discrimina con esami specifici (come RM) se la situazione deriva da protrusioni o ernie. È molto importante sottolineare che secondo dati statistici dell’anno 2019 solo il 10% dei pazienti con ernie e protrusioni presenta dolore a causa di queste, quindi grazie a protocolli fisioterapici oppure nei casi estremi interventi chirurgici si cerca di risolvere al meglio il problema. Nel restante 90% dei casi, e nei pazienti che pur non avendo ernie e protrusioni accusano sciatalgia o lombo sciatalgia, entra in gioco l’osteopatia.
IL RUOLO DELL’OSTEOPATIA
Ricercare la causa primaria che ha scatenato il dolore è il principio fondamentale della terapia manuale osteopatica. Proprio per questo l’osteopata, con un’attenta batteria di test, cerca di valutare le disfunzioni dell’intero sistema. Il terapista ha il compito di ridare equilibrio ai quattro principali sistemi del nostro organismo: • il sistema muscolo scheletrico; • il sistema fasciale; • il sistema viscerale; • il sistema cranio-sacrale. Una volta ridato equilibrio all’intero organismo, l’osteopata Roberto Palmisano invita il paziente a eseguire un programma semplice ma personalizzato di pochi esercizi domiciliari che mantengono più a lungo lo stato di equilibrio e il benessere del corpo nel corso del tempo.
Dott. Palmisano Roberto
D.O.m.R.O.I. Chinesiologo Osteopata Osteopatia pediatrica
Presso centro “Tra corpo e psiche” San Giorgio Jonico
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