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Dalla vittoria del Tenco al nuovo disco: il ritorno di Roberto Guarino

In uscita il primo album del polistrumentista tarantino, “Solo incontrotendenza deluxe”. A maggio la presentazione a Stazione 37

Roberto Guarino

Roberto Guarino

TARANTO - «Sono un polistrumentista e in questo disco ho voluto suonare tanti strumenti: mi piace pensare a ogni singolo dettaglio dello strumento».

Lo ha sostenuto Roberto Guarino parlando del suo primo progetto da solista “Solo incontrotendenza deluxe”, disponibile da venerdì 27 marzo su tutte le piattaforme digitali e, dal 29 maggio, in doppio vinile a tiratura limitata e cd.

«Fare questo lavoro è stata un'esigenza per me – ha precisato – Dopo tanti anni di produzione, composizione e arrangiamento per altri artisti ho sentito l'esigenza di cucirmi un vestito addosso, fatto di capolavori del panorama internazionale importantissimi per la mia crescita musicale».

La cover del disco

Come mai questo titolo?

«‘Solo’ perché l’ho suonato in solitudine nel mio studio – ha rivelato – Poi, ‘Incontrotendenza’, perché la musica va da tutt’altra parte rispetto al mio progetto, e questa per me è anche una speranza: la tendenza all’incontro, concetto evidenziato anche dalla presenza di ospiti, nonché amici nel disco».

Roberto Guarino ha alle spalle una carriera di successo come musicista, produttore, compositore, accanto ad alcuni dei più importanti nomi della musica italiana e in questo album spicca la collaborazione con Mariella Nava.

«Con Mariella c'è un'amicizia che non nasce da Taranto, pur essendo tarantini entrambi – ha confidato – Ci siamo conosciuti quando io stavo iniziando il mio percorso con Samuele Bersani, tramite un altro tarantino che è Mimmo Cavallo; Mimmo li ha portati a un grandissimo maestro, Antonio Coggio, che apprezzò particolarmente i lavori fatti, tanto da propormi di fare da collaboratore all’album “Scrivo” di Mariella Nava, primo disco che ha segnato l’inizio di una collaborazione non solo professionale, ma anche umana. Ritengo Mariella una sorella, una cantautrice fantastica, una persona splendida: da 33 anni c’è una grandissima amicizia che ci lega; nel disco interpreta “Over the rainbow”».

Pensato all’inizio della lavorazione in studio come il primo progetto strumentale di un polistrumentista, “Solo incontrotendenza deluxe” è presto diventato molto altro, con l’entusiasmo e il coinvolgimento di alcuni grandi artisti, amici e colleghi, che hanno reso ancora più prezioso il tutto, con le registrazioni avvenute in maniera spontanea, in un clima di amicizia e stima reciproca negli ultimi anni, soprattutto durante il periodo del covid: il produttore internazionale Geoff Westley, i cantautori Mariella Nava, Michele Zarrillo, Sergio Cammariere e la raffinata interprete Cinzia Tedesco.

«Cinzia è un'altra tarantina e nel disco si propone in “Something to remind you” – ha osservato – Ci siamo conosciuti tanti anni fa in uno studio di Taranto, lei era una bambina e io avevo poco meno di vent'anni: si rivelò una bambina prodigio e da allora c'è stata sempre una grandissima stima reciproca anche se per parecchi anni, direi almeno un paio di decenni buoni, non ci siamo incontrati, perché io stavo a Bologna lavorando con Lucio Dalla e gli Stadio, mentre lei si è occupata sempre del giro jazz romano. Ci siamo rincontrati in un locale che è il tempio del jazz italiano, che è l'Alexander Platz a Roma. E da allora siamo ritornati ad essere fratellone e sorellina. Questo rapporto si è anche esteso al marito Pietro Iodice, che è uno dei più grandi batteristi jazz del mondo secondo me».

L’album include reinterpretazioni personali di capolavori come “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo e internazionali di Pat Metheny, Ivan Lins, Chico Buarque De Hollanda, tra gli altri, una bellissima suite strumentale omaggio alle musiche di Ennio Morricone, con temi tratti dalla colonna sonora di “C’era una volta in America”, e anche brani inediti, interpretati con alcuni degli ospiti.

«Con Michele Zarrillo siamo ormai al sedicesimo anno di collaborazione – ha sottolineato – È un artista che stimo veramente tanto, anche un amico: c'è un rapporto secondo me bellissimo; Michele ha scritto delle canzoni meravigliose con una predilezione verso il sinfonico».

Altra collaborazione è quella con Sergio Cammariere.

«Ci unisce un'amicizia e collaborazione più che trentennale – ha puntualizzato – Abbiamo anche lavorato insieme su un disco nella seconda metà degli anni ‘90 e abbiamo anche scritto un brano insieme quando producevo Samuele Bersani intitolato “Se ti convincerai” scritto praticamente a sei mani, io, Sergio e Samuele. Per cui quando mi è venuta l'idea di coinvolgerlo in questo disco nel brano “After you” è stato così propositivo che mi ha detto: "Sai che faccio? Ti do proprio un inedito". Così è nato “Ragazza senza nome” presente nel disco».

Roberto Guarino è vincitore di due Premi Tenco nel 2004 con Samuele Bersani per la migliore canzone e il miglior disco dell’anno, ha ottenuto due dischi d’oro, un di platino, il Premio Amnesty International 2006 e una candidatura al Nastro d’Argento nel 2001 per la migliore canzone originale, “Chiedimi se sono felice”, brano portante dell’omonima colonna sonora del film di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Il progetto verrà presentato dal vivo per la prima volta il 13 maggio in occasione del concerto all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, quando verranno distribuite le prime copie “fisiche” dell’album.

«Giovedì 28 maggio lo presenterò anche a Taranto in un concerto al Jazz Club Stazione 37».

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