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Musica
09 Febbraio 2026 - 17:02
La cover del disco
MILANO – «Mi piace condividere ciò che faccio perché la musica ha un potere straordinario».
Lo ha confidato Ermal Meta alla presentazione dell’album di inediti “Funzioni vitali” in arrivo venerdì 27 febbraio in pieno festival di Sanremo, dove torna in gara con la canzone “Stella stellina”.
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«Sono contento di tornare a Sanremo – ha osservato – L’ultima volta è stato cinque anni fa: tornarci sul luogo del delitto è emozionante. La canzone che porto in gara è una bambina senza voce, scritta con la chitarra per la mia piccolina verso cui mi invento sempre filastrocche: mi sono trovato a cantare la canzone con occhi diversi dopo che mia figlia si era addormentata, perché parla di un popolo, una circolarità tramandata nel coso dei secoli, in cui ho mantenuto quella melodia scritta immediatamente; mi sono messo nei panni di un adulto che era lì, per salvarci dall’imbarazzo, nei panni in uno dei tanti uomini. È una canzone dal peso specifico diverso rispetto alle altre. È il mio primo Sanremo da papà, con un grado di responsabilità in più: ho lasciato spazio per quello che dovrà arrivare».
Con “DeLorean” l’artista esplora il desiderio universale di viaggiare nel tempo, di rimediare agli errori e di poter riaprire finestre chiuse: un sogno condiviso che diventa musica vivida e cinematografica.
«Volevo che non apparisse una storia del passato ma di oggi – ha puntualizzato – La versione che mi ha mandato Dardust era completamente diversa, un quadro complesso e complicato da mettere al fuoco. Con Dardust sono in perfetta sintonia, tanto che poi mi ha detto subito di sì per la serata delle cover e abbiamo scovato “Golden out” di Jvke in una versione quadrata».
“Il coraggio non manca”, poi, è una dichiarazione di forza interiore: anche quando si trema di paura o quando tutto sembra crollare, c’è la volontà di andare avanti.
«Mia madre non mi ha trasferito qualcosa – ha accennato – Per la verità ci ha provato, ma è riuscita a togliermi soltanto quei limiti possibili, emotivi, interiori, di sperimentarsi, di paura, perché alla fine i percorsi sono contorti e poi si arriva comunque al punto che si pensa: mio padre aveva ragione».
L’album si apre con “Droni”, un brano dal respiro futuribile, in cui il mondo sembra scivolare nella follia e i bambini osservano un cielo oscurato dai droni come se portassero doni. È un’introduzione inquieta e poetica, che parla di tensione collettiva ma anche di curiosità e speranza.
«È una sorta di canzone al futuro – ha confermato l’artista – Il cielo è oscurato dai droni ma c’è una speranza, una luce piacevole che i bambini non capiscono e non è detto che portino bombe: è una sorta di preludio di quello che è l’album in cui il tema del tempo lo attraversa tutto».
Brani come “Levi’s 501” evocano il confronto con il passato e la nostalgia dell’adolescenza; tracce come “Almeno tu”, “Tutto già visto” e “Il braccialetto della fortuna” indagano i legami umani, mentre “Spaghetti in bianco” celebra la semplicità autentica della vita quotidiana. “Avanti” e "Il coraggio non manca” sono inno alla perseveranza, alla forza interiore e alla capacità di affrontare le sfide dei tempi moderni.
«Non ho voluto utilizzare la parola Gaza – ha riflettuto – Ho fatto un omaggio a De André nella chiusura della canzone che parla di guerra, anche se lì non è una guerra ma ha un altro nome e non utilizziamo una terminologia corretta: non volevo chiudere la canzone, citando le tantissime direzioni, genocidi compresi».
“Funzioni Vitali” è il sesto album di inediti di Ermal Meta. Il progetto segna un’importante evoluzione creativa per l’artista, che amplia il proprio universo con sonorità nuove, ricerca musicale e un approccio narrativo più profondo, mantenendo al centro la forza della scrittura e l’identità artistica che lo contraddistinguono.
«Per un cantautore è importante raccontare quello che sente, esponendosi a tutto – ha ribadito – Sul palco importante sono pronto a tutto per difendere quello che vedo, a cominciare dal diritto di parola. Sono stato felice di aver incontrato il presidente Mattarella che ha dato una spina dorsale all’Italia ma sono spaventato dalle alte cariche, come quando sono andato a conoscere il Papa: ero pieno di ansia».
Dopo Sanremo, l'artista porterà in tour il nuovo repertorio insieme ad altri brani del suo catalogo nei club italiani con il tour “Live 2026 Club”, il 29 aprile a Perugia (Afterlife), 6 maggio a Firenze (teatro Cartiere Carrara), 8 a Bologna (Estragon), 12 a Milano (Fabrique), 15 a Padova (Hall), 18 a Venaria Reale di Torino (Concordia), 20 a Roma (Atlantico), 22 a Molfetta di Bari (Eremo Club), 23 a Napoli (Casa della Musica).
Questa serie di concerti rappresenta un ritorno alla dimensione live più intensa e diretta, in cui il pubblico potrà confrontarsi da vicino con l’energia creativa dei nuovi brani e con il repertorio più amato dell’artista.
Ermal Meta sarà inoltre il maestro concertatore dell’edizione 2026 della Notte della Taranta in Puglia, il festival di musica popolare tra i più importanti d’Europa, che avrà quest’anno come tema il Mediterraneo.
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Testata: Buonasera
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