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Storie di vita e Inclusione: presentato il volume "Non sono altro che luce"

L'opera attraverso storie vere rompe i pregiudizi sull'autismo

La presentazione del libro

La presentazione del libro

PULSANO (TA) - E' stato presentato giovedì 29 gennaio, presso l’Auditorium Giovanni Paolo II dell’Istituto “G. Giannone” di Pulsano, il volume “Non sono altro che luce”, pubblicato da G.C.L. Edizioni e disponibile, da alcuni giorni, in libreria e online.

La copertina del libro

L’iniziativa, organizzata dall’associazione Angeli figli dell’Autismo e patrocinata dal Comune di Pulsano, ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, confermandosi come un appuntamento di forte valore culturale e sociale dedicato al tema dell’autismo e delle neurodivergenze.

L’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione di dialogo tra mondo associativo, istituzioni e cittadinanza, confermando il ruolo della cultura come strumento di sensibilizzazione e coesione sociale.

La partecipazione attenta del pubblico ha restituito il senso di una comunità coinvolta e consapevole, pronta a confrontarsi su temi complessi attraverso l’ascolto e la condivisione delle esperienze.

La serata ha visto la presenza di Claudio Salinaro, ideatore del progetto editoriale e presidente dell’associazione promotrice.

Da anni impegnato sul territorio nel supporto alle famiglie che convivono quotidianamente con la complessa realtà dell’autismo, Salinaro rappresenta un punto di riferimento costante per i genitori, offrendo ascolto, presenza e sostegno concreto.

Attraverso l’associazione porta avanti un lavoro fondato sulla costruzione di relazioni tra famiglie, istituzioni, scuole e realtà del terzo settore, promuovendo non solo attività di assistenza, ma anche iniziative pubbliche orientate all’informazione, all’inclusione e all’abbattimento dei pregiudizi.

Accanto a lui è intervenuto Gaetano Mero, giornalista e curatore delle interviste presenti nel volume, da tempo impegnato anche in attività culturali e sociali. Nel suo intervento ha illustrato il lavoro svolto a stretto contatto con le famiglie, sottolineando l’importanza dell’ascolto e del rispetto dei tempi emotivi di chi ha scelto di raccontarsi. Mero ha spiegato come il libro nasca dalla volontà di dare spazio a storie vere, lontano da approcci teorici o clinici, per restituire un racconto autentico della quotidianità segnata dalla presenza di una neurodivergenza.

Un percorso costruito con discrezione e responsabilità, che ha richiesto fiducia reciproca e una profonda attenzione alle parole. L’obiettivo dell’opera è quello di offrire uno sguardo umano e partecipato, capace di andare oltre le etichette, mettendo al centro le relazioni, le emozioni e la complessità dell’esperienza familiare. In questo senso, Non sono altro che luce si propone come uno spazio di riconoscimento e condivisione, aperto al dialogo e alla riflessione collettiva, ponendo l’attenzione sul concetto di comunità educante.

La serata è stata moderata da Rosalba De Giorgi, che ha saputo dare il giusto rilievo ai passaggi più significativi del volume, accompagnando il pubblico attraverso i temi centrali del libro e mettendo in luce, con misura e sensibilità, i momenti di maggiore intensità emotiva. Il suo contributo ha favorito un clima di ascolto attento e partecipato, valorizzando le voci dei protagonisti e il significato profondo dell’opera.

All’incontro ha partecipato anche Gian Carlo Lisi, editore del volume, che nel suo intervento ha illustrato la genesi del libro e della copertina, soffermandosi sul significato del progetto e richiamando l’attenzione sul suo valore culturale e sociale.

Per i saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco di Pulsano Piero D’Alfonso e la vicesindaca Antonella Lippolis, assessore ai Servizi sociali, i quali hanno ribadito l’importanza di promuovere iniziative culturali capaci di sensibilizzare la comunità e rafforzare una visione inclusiva del territorio.

Ha preso parte alla serata anche Mino Borraccino, consigliere della Regione Puglia, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di politiche e interventi concreti a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Sono intervenuti inoltre Antonio Giampietro, garante regionale dei diritti delle persone con disabilità e Maria Antonietta Brigida, presidente del CSV Taranto, sottolineando il ruolo fondamentale del volontariato e delle reti associative nella costruzione di percorsi di supporto e inclusione.

Un ruolo centrale nella serata è stato svolto proprio dalle famiglie dei ragazzi con disabilità, vere protagoniste del progetto.

I loro racconti hanno restituito uno spaccato autentico della quotidianità vissuta accanto a un figlio con autismo: una realtà fatta di sacrifici, organizzazione, terapie e scuola, ma anche di piccoli traguardi, progressi silenziosi e momenti di luce che spesso restano invisibili all’esterno.

Non sono altro che luce si configura così come una raccolta di storie di vita, lontana da un approccio clinico o accademico.

Il volume dà spazio alle emozioni, alle difficoltà, ma anche ai talenti e alle potenzialità delle persone con autismo, ribadendo che la disabilità non esaurisce mai l’identità di una persona.

Attraverso le interviste emerge un racconto umano e profondo, capace di restituire dignità e complessità a esperienze spesso marginalizzate.

La presentazione si è trasformata in un momento di ascolto collettivo e condivisione, capace di coinvolgere il pubblico e stimolare riflessioni profonde.

Un incontro che ha ribadito quanto sia necessario continuare a parlare di autismo partendo dalle persone, dalle famiglie e dalle loro storie, affinché l’inclusione non resti un concetto astratto ma diventi una pratica quotidiana e condivisa sul territorio.

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