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Taranto

Parco Cimino, parcheggi a pagamento. "Come al solito si sceglie di fare solo cassa"

Giuliano Neglia di Futuro Nazionale attacca la decisione del Comune: “Scelta penalizzante per cittadini e famiglie”

Parco Cimino

Parco Cimino

TARANTO - Scoppia la polemica sulla decisione di rendere a pagamento gli stalli di sosta nei pressi del Parco Cimino. A intervenire è il referente cittadino di Futuro Nazionale Giuliano Neglia, che critica duramente la scelta dell’amministrazione comunale.

Secondo quanto emerso durante la seduta di question time del 21 aprile, l’assessore alle Municipalizzate Gianni Cataldino ha annunciato l’introduzione della misura, inizialmente in forma sperimentale, per fronteggiare l’utilizzo improprio degli stalli gratuiti da parte di chi lascia l’auto per più giorni per usufruire degli autobus di lunga percorrenza.

Neglia contesta l’impostazione del provvedimento, ritenuto eccessivamente penalizzante. “Ancora una volta l’amministrazione sceglie di fare cassa sulle spalle dei cittadini”, ha dichiarato, aggiungendo che “si tratta di una scelta distante dai bisogni reali della comunità, soprattutto in un momento segnato dall’aumento dei costi per le famiglie”.

Il rappresentante di Futuro Nazionale sottolinea come la misura colpisca indiscriminatamente tutti gli utenti dell’area. “È una soluzione generalizzata che penalizza chi frequenta il parco per attività sportive, per il tempo libero o per portare i bambini a giocare”, ha spiegato, evidenziando che il problema riguarda una specifica tipologia di utilizzo degli stalli.

Neglia mette inoltre in discussione il principio alla base della decisione. “Non è una questione di tariffe più basse o più alte, ma del fatto che ogni servizio venga trasformato in una fonte di entrate”, ha affermato, criticando anche il ruolo del consiglio comunale. “Quanto accaduto in aula dimostra l’assenza di una vera opposizione su temi che incidono direttamente sulle tasche dei cittadini”.

Nel suo intervento, il referente politico propone soluzioni alternative, come l’introduzione di limiti temporali di sosta negli stalli gratuiti o l’individuazione di aree dedicate a chi utilizza i bus a lunga percorrenza. “Si è scelta invece la soluzione più penalizzante”, ha concluso.

Infine, l’affondo sulla partecipazione dei consiglieri ai lavori d’aula. “Martedì molti sembravano più interessati ai cellulari che al dibattito, dando l’impressione di una presenza legata solo al gettone”, ha dichiarato, sottolineando che, a suo avviso, le conseguenze delle decisioni ricadono esclusivamente sui cittadini.

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