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Taranto

Fisco regionale e sanità, “Serve un trattamento differenziato per il territorio jonico”

Appello del Partito Socialista Italiano all’assessore Pentassuglia per una revisione dell’addizionale Irpef: al centro le criticità ambientali, sociali e occupazionali dell'area

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BARI - Una fiscalità regionale più equa e calibrata sulle reali condizioni dei territori. È la richiesta avanzata dal Partito Socialista Italiano, Federazione provinciale di Taranto, che interviene nel dibattito sulla pressione fiscale proponendo una rimodulazione dell’addizionale Irpef a favore dell’area ionica.

Secondo i socialisti, Taranto presenta caratteristiche uniche in Puglia, legate a un insieme di fattori che incidono profondamente sulla qualità della vita e sulle prospettive economiche. Il riferimento è al peso della grande industria, alle servitù militari, alle criticità ambientali e sanitarie, oltre alla fragilità del sistema produttivo e a livelli di disoccupazione stabilmente più elevati rispetto al resto della regione.

Da qui la richiesta di una riflessione politica che tenga conto di queste condizioni. Il PSI sottolinea come l’addizionale Irpef rappresenti uno strumento su cui la Regione può intervenire, entro i limiti previsti dalla normativa, per introdurre correttivi mirati. “Non si tratta di una proposta velleitaria”, viene evidenziato, ma di una scelta possibile che richiede coerenza tra dichiarazioni e azioni concrete.

Nel documento, il partito si rivolge direttamente all’assessore regionale Donato Pentassuglia, indicato come interlocutore naturale per avviare il confronto. La sua conoscenza del territorio e il ruolo istituzionale ricoperto vengono considerati elementi chiave per portare la questione all’interno della maggioranza regionale.

L’obiettivo dichiarato è alleggerire il carico fiscale, in particolare per lavoratori e famiglie con redditi medio bassi, ritenuti i più esposti agli effetti della crisi industriale. In questa prospettiva, una modulazione territoriale dell’Irpef verrebbe interpretata come misura di riequilibrio coerente con i principi di progressività e solidarietà sanciti dalla Costituzione.

Per il PSI, una scelta di questo tipo avrebbe anche un valore politico, perché rappresenterebbe il riconoscimento formale della specificità ionica non solo sul fronte della spesa pubblica, ma anche su quello delle entrate.

Il partito propone quindi l’apertura di un tavolo tecnico e politico che coinvolga Consiglio regionale, istituzioni locali e parti sociali. “Non chiediamo privilegi ma equità”, si legge nella nota, accompagnata dall’invito all’assessore a farsi promotore della proposta.

Una posizione che rilancia il tema della giustizia fiscale in relazione alle differenze territoriali, riportando al centro del confronto regionale il caso di Taranto e le sue criticità strutturali.

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