SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE – Un piano di sviluppo che guarda al futuro dei territori e alla crescita del credito cooperativo, con ricadute dirette anche sulla Puglia. Il gruppo Cassa Centrale Banca ha presentato il nuovo piano strategico triennale 2026–2028, delineando le prospettive di espansione e consolidamento per le banche affiliate, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno.
Sono i dati aggregati delle 7 BCC pugliesi aderenti al Gruppo che operano in Puglia e Basilicata (BCC Alta Murgia, BCC Alberobello, Sammichele e Monopoli, BCC Cassano delle Murge e Tolve, BCC Conversano, BCC Locorotondo, BCC San Giovanni Rotondo e BCC San Marzano di San Giuseppe).
Il documento, denominato IM•PATTO, individua le linee guida per una crescita che punta non solo agli indicatori economici ma anche alla sostenibilità sociale e territoriale. L’obiettivo è rafforzare il legame con comunità, imprese e famiglie, confermando il ruolo del credito cooperativo come presidio locale.
Nel dettaglio, per Puglia e Basilicata si prevede una crescita costante dei principali indicatori. I crediti verso la clientela sono attesi a 2,9 miliardi entro il 2028, con un incremento medio annuo del 2,9%. La raccolta complessiva dovrebbe raggiungere i 6 miliardi, con una componente diretta pari a 4,5 miliardi e una indiretta stimata in 1,5 miliardi, in forte crescita.
Sul territorio operano 7 banche di credito cooperativo, con circa 600 addetti e una rete di 75 filiali, presenti in 62 Comuni nelle province di Matera, Potenza, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
In alcuni centri, queste strutture rappresentano l’unico presidio bancario, a conferma della loro funzione sociale oltre che economica.
“Il Piano Strategico 2026–2028 definisce con chiarezza le priorità del Gruppo e orienta una crescita coerente con i valori della cooperazione, capace di generare valore economico e sociale nei territori in cui siamo storicamente presenti” – dichiara Sandro Bolognesi, Amministratore Delegato di Cassa Centrale Banca – “Gli investimenti in innovazione, persone e processi rafforzano il nostro modello mutualistico, consentendo di migliorare la qualità del servizio e di accompagnare in modo concreto famiglie, imprese e comunità locali nei loro percorsi di sviluppo”.

Sandro Bolognesi, l'Amministratore delegato
Il piano individua alcune direttrici strategiche fondamentali. Tra queste, lo sviluppo del business, il miglioramento dell’efficienza operativa, la valorizzazione delle persone e il rafforzamento della mutualità. Un ruolo centrale è affidato anche all’innovazione, con investimenti complessivi in ambito digitale e tecnologico pari a 300 milioni di euro.
A livello nazionale, il gruppo prevede una crescita dei finanziamenti fino a 57 miliardi entro il 2028, con 30 miliardi di nuove erogazioni nel triennio. La raccolta complessiva dovrebbe superare i 148 miliardi, mentre il margine d’intermediazione è stimato in 3,5 miliardi, in aumento rispetto ai 3,2 miliardi registrati nel 2025.
Sul piano della solidità patrimoniale, il gruppo punta a un livello di CET1 pari al 35,4%, tra i più elevati nel panorama bancario europeo. Un dato che rafforza la capacità di sostenere imprese e famiglie anche in un contesto economico incerto.
Il piano strategico si inserisce in un quadro di trasformazione del sistema bancario, dove la presenza territoriale diventa elemento distintivo. In controtendenza rispetto alla riduzione degli sportelli registrata a livello nazionale, le banche del gruppo hanno ampliato la rete nel corso del 2025, consolidando il rapporto diretto con i clienti.
L’obiettivo dichiarato è quello di coniugare crescita economica e impatto sociale, accompagnando lo sviluppo dei territori attraverso strumenti finanziari, innovazione e prossimità. Una strategia che, nel caso della Puglia, punta a rafforzare il tessuto imprenditoriale e sostenere nuove opportunità di investimento e occupazione.