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Taranto

Il gruppo “Difesa del Fiume Tara” organizza una camminata nei cantieri del dissalatore

Appuntamento domenica 12 aprile dalle ore 10 per osservare da vicino i lavori e sensibilizzare sul futuro del territorio

Il gruppo “Difesa del Fiume Tara” organizza una camminata nei cantieri del dissalatore

Il gruppo “Difesa del Fiume Tara” organizza una camminata nei cantieri del dissalatore

TARANTO - Un’iniziativa per osservare da vicino i cambiamenti in atto e richiamare l’attenzione sul futuro del territorio. Il gruppo social “Difesa del Fiume Tara” ha annunciato una nuova mobilitazione, organizzando una passeggiata nei luoghi interessati dai lavori legati al dissalatore.

L’appuntamento è fissato per domenica 12 aprile a partire dalle ore 10, con l’obiettivo dichiarato di attraversare le aree di cantiere e verificare direttamente l’impatto dell’infrastruttura sul paesaggio. L’iniziativa prende il via proprio dal sito del dissalatore, indicato dal gruppo come il più grande d’Italia, simbolo di un cambiamento ritenuto significativo per l’area.

Nel comunicato diffuso, gli organizzatori spiegano che la camminata rappresenta un primo momento di un percorso più ampio, che prevede la presenza periodica nei cantieri per monitorare l’evoluzione dei lavori. “Attraverseremo periodicamente tutte le aree interessate dai lavori che stanno irrimediabilmente cambiando casa nostra”, si legge nella nota.

Il percorso consentirà ai partecipanti di camminare lungo le zone interessate dai lavori per comprendere concretamente le trasformazioni in corso. “Cammineremo insieme tra i cantieri del dissalatore per capire davvero come il nostro paesaggio stia cambiando, rapidamente, per far spazio a un’opera voluta da pochi”, sottolineano gli organizzatori.

Per raggiungere il punto di incontro, viene indicato un unico itinerario: percorrere la SS7 e successivamente imboccare la SP38 all’altezza del distributore di metano. Dopo il sottopassaggio sarà possibile lasciare l’auto e proseguire a piedi lungo la strada che attraversa l’area dei cantieri.

L’iniziativa, spiegano dal gruppo, nasce anche come segnale rivolto a chi è chiamato a prendere decisioni sul territorio. “Una passeggiata tra i cantieri rappresenta la nostra presenza come monito per chi decide”, viene evidenziato nel comunicato.

Alla base della mobilitazione c’è una posizione critica nei confronti dell’opera. “Dire no a questo tipo di interventi significa restituire dignità al nostro territorio e alle nostre vite”, concludono i promotori, ribadendo le ragioni della protesta.

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