TARANTO - Una posizione netta contro l’ipotesi di affidare all’esterno la gestione del mercato ortofrutticolo Me.Ta. arriva da Forza Italia, che interviene nel dibattito sul futuro della struttura cittadina chiedendo massima chiarezza nelle procedure e un ruolo centrale per i commercianti.
Il consigliere comunale Rosario Ungaro, insieme al coordinatore cittadino Mimmo Lardiello, esprime un deciso dissenso rispetto alla possibilità di consegnare la gestione del mercato a soggetti esterni o a grandi società specializzate. Secondo gli esponenti azzurri, qualsiasi scelta deve essere compiuta senza accelerazioni e nel rispetto della trasparenza amministrativa, evitando iniziative unilaterali da parte dell’Amministrazione.
Nel documento, Forza Italia sottolinea la necessità di coinvolgere pienamente gli operatori del Me.Ta., chiedendo che vengano organizzate audizioni specifiche per ascoltare le esigenze e le proposte di chi lavora quotidianamente all’interno del mercato. Viene evidenziato come gli operatori rappresentino un presidio economico storico e qualificato, e non semplici utilizzatori degli spazi.
Proprio per questo, la proposta avanzata punta alla creazione immediata di un tavolo di confronto tra l’ente pubblico e i gestori dei box, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso sul futuro della struttura.
Secondo Ungaro e Lardiello, la soluzione non passa attraverso la privatizzazione della gestione, ma attraverso un modello diverso fondato sull’autorganizzazione. L’idea è quella di promuovere la costituzione di un consorzio tra commercianti, che possa assumere direttamente la responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria del mercato.
In questo modo, viene spiegato, gli operatori avrebbero la possibilità di investire risorse per migliorare i propri spazi di lavoro, superando la logica dell’affitto passivo e contribuendo a rendere più efficiente l’intera struttura. L’obiettivo indicato da Forza Italia è quello di tutelare la continuità delle imprese locali e rafforzare il ruolo del mercato attraverso un percorso condiviso e trasparente.