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Taranto

Domenica in Albis tra fede e tradizione, gli appuntamenti

Processioni, pellegrinaggi e riti popolari da Taranto vecchia a Grottaglie e Mottola

Madonne Abbasce - foto da Mottola in lungo e in largo - Visit Mottola

Madonne Abbasce - foto da Mottola in lungo e in largo - Visit Mottola

TARANTO - Ecco il programma delle tradizioni e delle celebrazioni della Domenica in Albis che si terranno a Taranto e provincia:

A Taranto vecchia, processione di Gesù Risorto

Nella mattina della Domenica in Albis, 12 aprile, si terrà in Città vecchia la piccola processione di Gesù Risorto, organizzata dalla confraternita dell’Immacolata. Il simulacro, portato a spalla dai confratelli in abito di rito, uscirà alle ore 10.30 dalla basilica cattedrale, accompagnato festosamente dai bambini del catechismo e dalla banda musicale “Santa Cecilia” diretta dal m° Giuseppe Gregucci. Dopo aver percorso alcuni vicoli del vicinato, la sacra immagine giungerà al santuario della Madonna della Salute dove, alle ore 11.20, il padre spirituale della confraternita, mons. Emanuele Ferro, celebrerà la santa messa.

 

Grottaglie, pellegrinaggio alla Madonna della Mutata

La Domenica in Albis, nella cosiddetta “Pasca tli palomme” (Pasqua delle colombe) i grottagliesi si recheranno in pellegrinaggio allo storico santuario della Madonna della Mutata; non mancheranno fedeli dai paesi vicini, soprattutto Villa Castelli, Monteiasi e Montemesola, molti dei quali continueranno a giungere a piedi o sui caratteristici carretti. Sarà l’occasione per consumare il picnic all’aperto, gustando la tradizionale “palomma”, l’antico e semplice panetto pepato, il pane povero della quotidianità contadina, con una o più uova sode non sgusciate, la cui forma era decisa dall’estro della massaia. Alcuni anni addietro Grottaglie entrò nel “guinness dei primati” con la realizzazione davanti al santuario di una “palomma” di ben 30 metri. Ci sarà anche l'opportunità di partecipare a visite guidate, ascoltando le storie legate a questo luogo incantevole. E per concludere, la tradizionale “ronda” di pizzica e la visita al mercatino.


La chiesetta è ubicata a circa 6 chilometri da Grottaglie, in località ‘Foresta Tarentina’, tant’è che il luogo era noto anche come ‘Santa Maria in Silvis’. La particolare denominazione del santuario sarebbe legata a un presunto evento prodigioso verificatosi il giorno di Pentecoste del 1359 relativo all'affresco della Madonna sulla parete a sud. Si racconta che il dipinto originariamente avesse lo sguardo rivolto verso Martina Franca, cui perciò spettava (secondo i suoi abitanti) il possesso del luogo. Ma questo non andò giù ai grottagliesi, particolarmente devoti al culto della Madonna, che alla fine ne avrebbe accolto le loro preghiere dirigendo prodigiosamente lo sguardo verso il loro paese: da questo la denominazione di Madonna della Mutata. Ci sarebbe però un’altra spiegazione secondo su una ricerca storica di Ciro Cafforio (1954), in cui si mette in relazione il nome "Mutata" con l’esistenza di locanda dove avveniva il cambio dei cavalli (la “muta”).

La chiesetta è affidata ai Padri Minimi che celebreranno sante messe alle ore 7.30, 9.30, 17 e 19. In mattinata, inoltre, si terrà il pellegrinaggio della parrocchia di Montemesola con le confraternite del Santissimo Rosario e di San Michele Arcangelo; all’arrivo, santa messa alle ore 11 presieduta da don Mimmo Alò, per il 10.mo anniversario di sacerdozio, concelebrata dal parroco don Andrea Casarano.

 

Mottola, scampagnata alla “Madonne abbasc”

Anche i mottolesi onoreranno la Domenica in Albis recandosi in pellegrinaggio, diretti al santuario nella zona rupestre di Casalrotto, detto popolarmente “Madonne Abbasc”, a circa 6 chilometri dal paese, sulla strada provinciale 28. Fra abbondanza di ulivi e macchia mediterranea, in un suggestivo paesaggio che favorisce la preghiera e il raccoglimento, vi è ubicata una cappella ipogea dedicata alla Madonna il 22 aprile 1506 del Carmine. Fu quest’ultima ad apparire in sogno a Francesco Pietro di Filippo chiedendogli di edificare in quel punto una cappella e di festeggiarLa l’8 settembre, promettendo di intercedere per le grazie richieste.

Il programma della festa, a cura della confraternita del Carmine e Purgatorio, prevede alle 9 il pellegrinaggio a piedi con il simulacro della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo dalla chiesa del Carmine verso il santuario rupestre, dove la santa messa sarà celebrata alle ore 11.

I mottolesi trascorreranno così la giornata all’aperto, consumando quanto portato da casa, soprattutto agnello arrosto, frittata di asparagi, uova sode e, anche qui, il caratteristico dolce fatto in casa a forma di colomba.

Dopo la celebrazione delle ore 17, la statua, posta su un carro infiorato, prenderà la via del ritorno e sarà accolta in paese alle ore 19 a largo Rotonda per la solenne processione verso la chiesa del Carmine.

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