TARANTO - Un sistema organizzato per violare server di 72 testate giornalistiche online, sottrarre dati sensibili e poi usarli come leva per minacce e possibili vendite nel dark web. È questo il quadro accusatorio delineato dalla Direzione distrettuale Antimafia di Lecce nei confronti di un uomo di 32 anni, di Taranto, raggiunto nei giorni scorsi da un avviso di conclusione delle indagini.
La notizia è stata anticipata dalla Gazzetta del Mezzogiorno.
Secondo quanto ricostruito nell’inchiesta, l’indagato avrebbe effettuato accessi illeciti ai sistemi informatici di diverse società editoriali, appropriandosi di dati poi utilizzati per esercitare pressioni. Le accuse mosse nei suoi confronti sono quelle di accesso abusivo a sistemi informatici, estorsione e danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici, con l’aggravante legata alla natura delle aziende colpite.
Le società prese di mira, infatti, operano nel settore dell’informazione, ambito considerato di interesse pubblico e tutelato anche a livello costituzionale. Un elemento che ha contribuito ad aggravare il quadro delle contestazioni.
Dalle risultanze investigative emerge inoltre che il 32enne non avrebbe agito da solo, ma in concorso con altri soggetti al momento non identificati. All’interno del gruppo, secondo gli inquirenti, sarebbero stati definiti ruoli e compiti specifici, dalla fase di pianificazione fino all’esecuzione degli attacchi informatici.
Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, l’inchiesta entra ora nella fase che precede eventuali richieste di rinvio a giudizio.