TARANTO - Settimana di Pasqua positiva per il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, che chiude il periodo festivo con numeri in crescita e segnali incoraggianti sul fronte turistico. Nei giorni delle festività sono stati circa 2.300 i visitatori complessivi, con un picco di 600 ingressi nella sola giornata di domenica 5 aprile.
Un risultato che assume particolare rilievo se si considera che Taranto è ancora al di fuori dei principali circuiti del turismo di massa. A sottolinearlo è la direttrice Stella Falzone, che evidenzia il ruolo dell’offerta culturale nel rafforzare l’attrattività della città. “La combinazione tra i riti della Settimana Santa e la proposta del museo ha funzionato come elemento di forte richiamo”, spiega.
Anche i giorni centrali delle celebrazioni hanno registrato una buona affluenza. Tra Giovedì e Venerdì Santo sono stati circa 400 i visitatori, un dato che supera quello del 2024 e si allinea ai livelli del 2025. Il museo ha confermato il proprio appeal anche nel giorno di Pasquetta, con oltre 300 presenze.

Intanto il MArTA guarda già ai prossimi appuntamenti, con la programmazione legata al Medimex e alle iniziative estive. Il museo si consolida sempre più come luogo dinamico, non solo dedicato alla conservazione ma anche alla costruzione di nuovi linguaggi culturali, come sottolinea Falzone.
Tra gli esempi più recenti, la mostra Forme senza tempo. Roberto Capucci dialoga con il MArTA, che mette in relazione le creazioni dello stilista Roberto Capucci con i reperti archeologici custoditi nel museo. “Un dialogo tra antico e contemporaneo che arricchisce il racconto museale”, evidenzia la direttrice.
I visitatori hanno così avuto l’opportunità di attraversare epoche diverse, dal Paleolitico al Medioevo, passando per la Magna Grecia e l’età romana, in un percorso che unisce storia e innovazione.
Il crescente interesse conferma la capacità del MArTA di attrarre un pubblico sempre più ampio. I numeri in aumento rafforzano il ruolo di Taranto come destinazione culturale consapevole, capace di offrire esperienze di qualità.
La mostra dedicata a Capucci resterà aperta al pubblico fino al 12 luglio, inclusa nel biglietto di ingresso del museo, proseguendo così il dialogo tra arte, storia e contemporaneità.