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Bari

Mobilitazione degli agricoltori, trattori sul lungomare. Come cambiano i percorsi

Corteo verso la sede della Regione. Coldiretti denuncia la crisi del settore e chiede interventi su filiere, acqua e xylella

La manifestazione della Coldiretti Puglia a Bari

Una delle manifestazioni della Coldiretti Puglia a Bari - archivio

BARI - Migliaia di agricoltori e allevatori pugliesi si preparano a lasciare campagne e stalle per raggiungere il capoluogo e dare vita a una mobilitazione che punta a portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà del comparto primario.

La manifestazione, promossa da Coldiretti, è in programma per venerdì 10 aprile lungo il lungomare Nazario Sauro, con un corteo che partirà dall’Assessorato regionale all’Agricoltura per raggiungere la sede della Presidenza della Regione Puglia. Protagonisti saranno anche i trattori, simbolo di una protesta che intende denunciare la situazione critica delle imprese agricole e zootecniche.

Al centro della mobilitazione ci sono temi ritenuti prioritari dagli operatori del settore. Dalla gestione delle filiere alla questione idrica, dall’emergenza Xylella alla semplificazione burocratica, fino alla richiesta di investimenti mirati per garantire sostenibilità e tutela delle produzioni locali.

Il comparto agricolo attraversa una fase complessa, segnata dall’aumento dei costi di energia, carburanti e fertilizzanti, oltre che da difficoltà nelle catene di approvvigionamento. Una combinazione di fattori che sta mettendo sotto pressione i bilanci aziendali, incidendo sulla competitività delle imprese pugliesi.

La protesta avrà inevitabili ripercussioni sulla circolazione cittadina. La Polizia locale ha predisposto un’ordinanza che introduce limitazioni alla sosta e al traffico nelle aree interessate dal corteo. In particolare, sono previsti divieti di fermata dalle 5 alle 14 in diverse zone del lungomare e delle vie limitrofe, oltre a restrizioni alla circolazione dalle 8 alle 14 lungo il percorso della manifestazione, compresi lungomare Nazario Sauro, piazza Gramsci lato mare, cavalcavia Garibaldi e altre arterie centrali.

Restano esclusi dai divieti i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine e i veicoli degli organizzatori. Le eventuali modifiche al servizio del trasporto pubblico saranno comunicate successivamente dall’Amtab.

Una mobilitazione che punta a ottenere risposte concrete per un settore strategico dell’economia regionale, sempre più alle prese con difficoltà strutturali e con la necessità di interventi urgenti.

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