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Il caso

Frana di Petacciato, allarme autotrasporto: “Puglia isolata e danni enormi”

Confartigianato Trasporti chiede misure urgenti e un commissario straordinario. Bloccati tir e collegamenti, a rischio la logistica regionale

Paolo Pertosa

Paolo Pertosa

BARI - L’emergenza legata alla frana di Petacciato si trasforma in una crisi economica per la Puglia. A lanciare l’allarme è Confartigianato Trasporti, che denuncia le pesanti ripercussioni sul sistema logistico e produttivo regionale.

Secondo il presidente Paolo Pertosa, la paralisi della dorsale adriatica sta isolando di fatto la Puglia dal resto del Paese, con conseguenze immediate su mobilità e trasporti. Il blocco dell’autostrada A14 in entrambe le direzioni, la sospensione del traffico ferroviario e l’impraticabilità della statale 16, già compromessa dal 2 aprile a causa del crollo del ponte sul fiume Trigno, stanno determinando una situazione definita senza precedenti.

A subire le conseguenze più gravi sono le imprese dell’autotrasporto, con mezzi pesanti fermi da ore e migliaia di automobilisti coinvolti nei disagi. “Le nostre imprese sono bloccate con danni incalcolabili per la logistica e per le merci trasportate”, afferma Pertosa, evidenziando anche il rischio legato al deterioramento dei prodotti.

Il quadro si inserisce in un contesto già segnato dall’aumento dei costi energetici. Il settore, già sotto pressione per il caro carburanti, si trova ora di fronte a un ulteriore aggravio, che rischia di compromettere la sostenibilità delle attività.

Per questo Confartigianato chiede un intervento immediato del Governo. “Non bastano più soluzioni ordinarie. Serve un’azione straordinaria”, sottolinea Pertosa, indicando la necessità di nominare un commissario con poteri speciali e di attivare il Genio Militare per ripristinare rapidamente la viabilità e mettere in sicurezza i tratti più critici.

Accanto agli interventi infrastrutturali, l’associazione sollecita misure di sostegno economico. Tra le richieste, l’apertura di un tavolo di crisi al Ministero, l’introduzione di ristori basati sul cosiddetto modello Liguria e il rimborso totale dei pedaggi autostradali.

“È necessario dare risposte concrete alle imprese”, conclude Pertosa, sottolineando l’urgenza di azioni rapide per evitare che l’emergenza si trasformi in un danno strutturale per l’economia regionale.

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