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Taranto

Ex Ilva, buoni welfare non erogati: la denuncia della Uilm

Vernile accusa Acciaierie d’Italia: “I lavoratori aspettano 250 euro mentre le famiglie affrontano la crisi”

L'ex Ilva

L'ex Ilva

TARANTO - Mancata erogazione dei buoni welfare previsti dal contratto metalmeccanico e crescente difficoltà per i lavoratori. È la denuncia lanciata dal delegato Rsu Uilm dello stabilimento ex Ilva, Piero Vernile, che punta il dito contro Acciaierie d’Italia.

Secondo quanto segnalato, l’azienda sarebbe al momento l’unica a non aver riconosciuto i buoni welfare previsti dal contratto nazionale, pari a 250 euro, una misura che per molte famiglie rappresenta un sostegno concreto, soprattutto in un periodo segnato da difficoltà economiche.

Acciaierie d’Italia è l’unica azienda ad oggi a non avere dato i buoni welfare del contratto metalmeccanico ai lavoratori”, afferma Vernile, evidenziando come la situazione stia pesando sui dipendenti e sui loro nuclei familiari. “Oggi, ancor più di ieri, i lavoratori e le loro famiglie soffrono la crisi e hanno necessità per andare avanti”.

Il delegato sottolinea inoltre il valore simbolico e pratico del contributo economico. “Silenzio assordante e attese che devono cadere dal cielo”, aggiunge.

Nel mirino anche la gestione complessiva della vertenza. Vernile evidenzia come, a suo avviso, manchi un confronto diretto con i lavoratori. “Mentre il ministro Urso non si interfaccia con i lavoratori, continua a cambiare date e garantire una vendita, mentre sembra che le casse siano vuote e a pagare il conto sono sempre e soltanto i lavoratori”.

Da qui l’appello alla mobilitazione. “Dobbiamo farci sentire e rispettare finché siamo in tempo. I lavoratori hanno già pagato, ora devono essere risarciti”, conclude il delegato, richiamando anche la necessità di interventi come screening e una legge speciale, ribadendo che chi rappresenta i lavoratori deve continuare a difenderne i diritti.

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