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L'intervento

Casa e rigenerazione urbana, “Ora un patto sociale per cambiare Taranto”

La Cisl: 50 milioni di euro del Cis per housing sociale, altri 200 dalla Regione. Il sindacato chiede un tavolo permanente con Comune e parti sociali

Veduta aerea di Taranto

Veduta aerea di Taranto

TARANTO - Un piano per affrontare l’emergenza abitativa e rilanciare la città attraverso interventi di rigenerazione urbana. È quanto emerso nel corso dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Palazzo di Città, alla presenza delle associazioni di categoria e delle parti sociali convocate dal sindaco Piero Bitetti, al quale ha partecipato anche la Cisl territoriale.

Il sindacato ha espresso apprezzamento per l’ipotesi di destinare circa 50 milioni di euro del Contratto Istituzionale di Sviluppo a progetti di social housing e riqualificazione urbana nelle aree della Città Vecchia, Tamburi e Paolo VI, con l’obiettivo di rispondere a una domanda abitativa in costante crescita attraverso formule di partenariato pubblico e privato.

Secondo la Cisl, l’inserimento del tema dell’abitare tra le priorità strategiche rappresenta un segnale importante. Porre il diritto alla casa al centro delle politiche di sviluppo, sbloccare risorse già disponibili e definire una visione complessiva sull’abitare sociale viene considerato un passaggio significativo e un cambio di prospettiva per il capoluogo ionico.

Alla luce di questo scenario, la Cisl Taranto Brindisi ha annunciato l’intenzione di proporre al sindaco un patto per la governance sociale dell’intero processo, con l’obiettivo di condividere le scelte e rafforzarne l’impatto, mantenendo al centro le esigenze delle persone e, in particolare, delle fasce più fragili della popolazione.

Durante il confronto è emersa anche un’ulteriore opportunità. Il presidente pugliese Antonio Decaro ha infatti evidenziato la possibilità di finanziare gli stessi interventi con circa 200 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per l’housing sociale. Una prospettiva che consentirebbe di liberare i 50 milioni del Cis per altri interventi, ad esempio in ambito infrastrutturale.

Una notizia accolta positivamente dal sindacato, che ha sollecitato la creazione immediata di un tavolo di concertazione tra CIS, Comune e parti sociali, ritenuto indispensabile per trasformare le risorse disponibili in progetti concreti.

Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Bitetti ha richiamato la necessità di “capovolgere la storia di questa città”, un obiettivo che, secondo la Cisl, dovrà tradursi in apertura di cantieri, nuove opportunità occupazionali e una visione condivisa di sviluppo, capace di rafforzare il senso di appartenenza e il rilancio dell’immagine del territorio.

Il sindacato ha inoltre sottolineato l’importanza di superare le contrapposizioni politiche e di puntare su coesione sociale, partecipazione e corresponsabilità, indicando in questi elementi la base per una strategia duratura a beneficio delle generazioni presenti e future.

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