STATTE - Dopo la rimozione dei fusti contenenti materiale radioattivo dall’ex Cemerad, si apre una nuova fase che, secondo l’amministrazione comunale, deve essere orientata alla tutela della salute pubblica. Il sindaco Fabio Spada interviene sulla questione sostenendo la necessità di avviare rapidamente misure di controllo sanitario per la popolazione.
Il primo cittadino ha espresso piena condivisione rispetto alla posizione del vicepresidente del Consiglio regionale Renato Perrini, sottolineando come la bonifica rappresenti solo una fase iniziale di un percorso più ampio. Secondo Spada, è ora indispensabile verificare le conseguenze dell’esposizione prolungata dei cittadini a sostanze pericolose, con particolare attenzione agli effetti sull’ambiente e sulla salute.
Al centro della richiesta vi è l’attivazione di un piano straordinario di sorveglianza sanitaria destinato ai residenti che vivono entro un raggio di 5 km dall’area dell’ex sito industriale. L’iniziativa, richiamata anche in una mozione regionale, prevede controlli mirati nelle zone considerate a rischio per la presenza di materiali radioattivi.
Il monitoraggio, nelle intenzioni, dovrà concentrarsi soprattutto sulla prevenzione di patologie cardiovascolari e respiratorie. Sono previsti screening gratuiti con esami specifici, tra cui elettrocardiogrammi e spirometrie, per valutare l’impatto degli inquinanti e delle polveri sulla popolazione residente.
“La bonifica del sito è stata un passaggio necessario – afferma Spada – ma deve essere accompagnata da interventi concreti sul piano sanitario”. Il sindaco evidenzia come sia fondamentale garantire ai cittadini strumenti di prevenzione e controllo, in grado di offrire maggiore sicurezza rispetto ai possibili effetti dell’esposizione.
Nel suo intervento, il primo cittadino auspica un impegno deciso da parte della Regione, affinché la questione venga affrontata con tempestività e concretezza. L’obiettivo è fornire alla comunità di Statte garanzie reali e rassicurazioni sul piano sanitario.
Spada ha infine assicurato la disponibilità dell’amministrazione comunale a collaborare con l’Asl per la definizione operativa del piano di monitoraggio. “La priorità assoluta – conclude – deve restare la tutela della popolazione”, ribadendo la necessità di un’azione coordinata tra istituzioni per affrontare una vicenda che continua a destare attenzione sul territorio.