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Il fatto

Pasqua, viaggiare in auto costa caro: rincari fino a oltre 80 euro rispetto al 2025

Assoutenti denuncia l’aumento dei carburanti: per alcune tratte si superano i 300 euro solo per il rifornimento

Autostrada

Autostrada - archivio

BARI - Muoversi in auto durante le festività pasquali del 2026 sta pesando in modo significativo sui bilanci delle famiglie italiane. A incidere è soprattutto l’aumento dei prezzi dei carburanti, legato anche alle tensioni internazionali come il conflitto in Iran, che ha determinato un rialzo dei costi alla pompa.

A fotografare la situazione è Assoutenti, che ha elaborato uno studio sui costi sostenuti dagli automobilisti per gli spostamenti lungo la Penisola in occasione delle festività. L’analisi si concentra sulle principali direttrici tra nord e sud Italia, quelle tradizionalmente più trafficate nei giorni di Pasqua, prendendo in considerazione consumi medi, prezzo del gasolio e confronto con l’anno precedente.

I dati evidenziano come la spesa per il carburante, tra andata e ritorno, possa superare i 300 euro in diversi casi. Secondo il presidente Gabriele Melluso, “per alcune tratte la spesa per i rifornimenti arriva a livelli molto elevati. Ad esempio per andare da Milano a Catania il costo medio del viaggio in auto, senza considerare i pedaggi, è di 312 euro, che salgono a 317 euro da Torino a Reggio Calabria e raggiungono i 370 euro se da Torino si va a Palermo. Servono 255 euro da Bolzano a Lecce e da Genova a Catanzaro, 246 euro da Bologna a Reggio Calabria, 240 euro da Milano a Lecce”.

Il confronto con lo scorso anno evidenzia ulteriori rincari. “Se si guarda alla Pasqua 2025 – aggiunge Melluso – si scopre che oggi il costo dei rifornimenti è più alto di 86 euro sulla tratta Torino-Palermo e di oltre 70 euro per chi viaggia da Milano a Catania o da Torino a Reggio Calabria”.

Di fronte a questi aumenti, l’associazione invita comunque gli automobilisti ad adottare comportamenti utili per contenere la spesa. Evitare il rifornimento in autostrada, dove i prezzi sono generalmente più alti, rappresenta una delle principali raccomandazioni. È consigliato anche verificare in anticipo, attraverso il sito del Mimit e le app dedicate, i distributori più convenienti lungo il percorso.

Un ulteriore risparmio può derivare dalla scelta di fare rifornimento nei pressi delle uscite autostradali, rinunciando a qualche minuto di viaggio ma riducendo il costo complessivo. Allo stesso modo, una guida attenta può incidere sui consumi: mantenere una velocità moderata, controllare la pressione degli pneumatici, limitare l’uso del condizionatore e ridurre i carichi sul veicolo consente di abbattere i consumi anche del 10%.

L’analisi di Assoutenti mette così in evidenza un quadro in cui gli spostamenti pasquali, tradizionalmente legati a momenti di svago e ricongiungimento familiare, rischiano di trasformarsi in una voce di spesa sempre più pesante per gli automobilisti italiani.

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