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Taranto

Stop al comparto 32, Casartigiani: "Puntiamo sulla rigenerazione urbana"

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, l’associazione chiede investimenti sostenibili e rilancio delle imprese locali

L'area del Comparto 32

L'area del Comparto 32

TARANTO - La decisione del Consiglio di Stato che ha sancito lo stop al comparto 32 riaccende il dibattito sul futuro urbanistico della città e orienta con forza la riflessione verso un modello di sviluppo fondato sulla riqualificazione delle aree già esistenti.

È questa la linea ribadita da Casartigiani Taranto, che negli ultimi anni ha sostenuto con continuità la necessità di contrastare l’espansione incontrollata del territorio urbano. Secondo l’associazione, la crescita della città deve basarsi su criteri di sostenibilità, evitando ulteriore consumo di suolo e valorizzando invece gli spazi già disponibili.

Una visione che pone al centro il sistema produttivo locale, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese manifatturiere. L’obiettivo indicato è quello di favorire nuovi insediamenti produttivi all’interno di aree da recuperare, rafforzando così l’economia del territorio senza ricorrere a interventi speculativi.

In questo contesto, Casartigiani rinnova l’appello alle istituzioni locali, a partire dal Comune di Taranto, affinché vengano attivate tutte le misure utili a sostenere investimenti mirati e coerenti con le esigenze della città. Investimenti che, secondo l’associazione, devono essere orientati alla crescita reale e non a logiche di profitto immediato.

Questa sentenza è chiara e invita a valorizzare ciò che già esiste”, ha dichiarato Stefano Castronuovo, coordinatore regionale di Casartigiani Puglia, sottolineando come la priorità debba essere il recupero delle aree urbane e la costruzione di un modello di sviluppo sostenibile. “Serve mettere al centro il tessuto produttivo locale e il lavoro artigiano”, ha aggiunto.

Castronuovo ha inoltre evidenziato il ruolo strategico della normativa regionale di settore, indicando nella legge sull’artigianato uno strumento fondamentale per accompagnare i processi di rigenerazione urbana e sostenere le imprese. Secondo il coordinatore, tali politiche possono generare occupazione stabile e contribuire a una crescita economica concreta.

Infine, l’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di scelte chiare per il futuro della città. “Taranto è a un bivio e deve imboccare la strada giusta”, ha concluso Castronuovo, sottolineando l’importanza di sostenere i giovani e incentivare l’imprenditorialità artigiana, creando condizioni favorevoli affinché possano costruire il proprio percorso professionale sul territorio.

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