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Il fatto

Sanità militare, confronto tra M5S e sindacati: forti critiche alla riforma

Giuseppe Conte e i parlamentari pentastellati incontrano le rappresentanze dei militari del Siulm: emergono dubbi su sostenibilità e tutele, promessa una revisione normativa

Un momento della riunione con il Siulm

Un momento della riunione con il Siulm

TARANTO - Prosegue il ciclo di incontri tra forze politiche e associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, avviato con l’obiettivo di affrontare criticità e individuare soluzioni utili a migliorare le condizioni di lavoro e di vita del personale in divisa. L’ultimo confronto si è svolto con il Movimento 5 Stelle e ha visto la partecipazione del presidente Giuseppe Conte, dei parlamentari Marianna Ricciardi e Sergio Costa e del senatore Bruno Marton.

Al tavolo era presente anche una delegazione del SIULM, il Sindacato Unitario Lavoratori Militari, con rappresentanti delle componenti Marina e Aeronautica. A guidare la delegazione il segretario generale interforze Luigi Tesone, affiancato dal coordinatore nazionale Francesco Rega e, per la Marina, dal dirigente nazionale Andrea Manzi.

Al centro del confronto la proposta di riforma della sanità militare, tema su cui è emersa una posizione nettamente critica da parte delle sigle intervenute. Le osservazioni hanno riguardato in particolare la sostenibilità del modello prospettato e le possibili ricadute sull’organizzazione delle Forze Armate. Secondo quanto emerso, il progetto rischierebbe di compromettere la specificità operativa dei diversi corpi senza offrire risposte concrete alle carenze già presenti negli organici delle strutture sanitarie militari.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre espressa perplessità sull’ipotesi di realizzare nuovi poliambulatori militari. Secondo i rappresentanti del settore, si tratterebbe di una soluzione poco efficace sul piano operativo, con il rischio di creare strutture non realmente funzionali alle esigenze del personale.

Tra i punti sollevati, il SIULM Marina ha posto l’attenzione anche sul tema economico, chiedendo un riconoscimento adeguato per il personale sanitario militare, con particolare riferimento agli infermieri, in relazione alle attività svolte quotidianamente.

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno riconosciuto le criticità evidenziate, soprattutto rispetto all’ipotesi di un Corpo sanitario militare unico e alle modalità previste dalla delega contenuta nella legge 119 del 2022. Nel corso del confronto è stata espressa la disponibilità a sostenere una posizione contraria alla riforma così come attualmente delineata.

L’incontro ha affrontato anche altri nodi aperti. I rappresentanti del SIULM Marina hanno criticato con decisione l’esclusione del Corpo delle Capitanerie di Porto e della Guardia Costiera dal cosiddetto decreto Sicurezza, giudicata una scelta non coerente con le funzioni svolte quotidianamente dal personale.

Infine, è stata ribadita la necessità di intervenire sulla normativa che regola la rappresentanza sindacale dei militari, ritenuta limitante. Su questo punto, Giuseppe Conte ha annunciato l’intenzione di inserire nel programma politico del Movimento 5 Stelle una revisione profonda delle regole sulla rappresentanza, con l’obiettivo di garantire una tutela più efficace dei diritti delle donne e degli uomini in uniforme.

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