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Agricoltura in affanno, “Misure insufficienti su carburante e costi”

Piccoli produttori sotto pressione, Antonio Macchia presidente di Alpaa Puglia denuncia rincari e chiede interventi strutturali e nuove strategie energetiche

Agricoltori

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BARI - La protesta del mondo agricolo pugliese torna a farsi sentire con forza. A rilanciarla è il presidente di ALPAA Puglia, Antonio Macchia, che descrive una situazione sempre più critica per i piccoli produttori, alle prese con costi in crescita e margini ridotti al minimo.

Nel pieno delle attività primaverili, numerosi agricoltori stanno segnalando difficoltà economiche sempre più pesanti. Secondo l’associazione, si tratta di operatori costretti a lavorare in condizioni che non garantiscono più una sostenibilità economica adeguata, con redditi erosi dall’aumento delle spese per energia e carburanti.

Nel mirino finiscono le recenti decisioni del Governo centrale sulle accise. Per ALPAA si tratta di interventi limitati e temporanei, incapaci di incidere su una crisi strutturale. La riduzione del costo del gasolio agricolo viene giudicata del tutto insufficiente: appena 3 centesimi al litro, un alleggerimento che, secondo l’associazione, viene rapidamente annullato dall’andamento dei mercati, con il prezzo del carburante che ha raggiunto circa 1,25 euro al litro.

Macchia evidenzia inoltre come la natura temporanea di queste misure non sia compatibile con i tempi dell’agricoltura, scanditi da cicli stagionali e programmazione a lungo termine. Da qui la richiesta di strumenti più solidi, come un credito d’imposta strutturale sul carburante agricolo, in grado di tutelare il reddito delle imprese in modo stabile e di arginare gli effetti delle oscillazioni dei prezzi.

Accanto alla questione energetica, ALPAA pone l’accento anche sul tema dei costi logistici. In Puglia, il trasporto incide in maniera significativa sul prezzo finale dei prodotti e l’associazione sollecita interventi mirati a rendere più efficiente la distribuzione e accorciare le filiere, riducendo così il peso economico per le aziende agricole.

Sul fronte della transizione energetica, viene ribadita la necessità di tutelare il suolo agricolo da un uso indiscriminato. L’organizzazione propone invece lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, puntando su impianti realizzati su strutture esistenti o su aree marginali non destinate alla produzione alimentare. L’obiettivo è abbattere i costi energetici legati all’irrigazione e alla trasformazione, trasformando l’energia in una risorsa condivisa tra gli agricoltori.

Per dare seguito alle richieste e raccogliere le istanze del territorio, ALPAA Puglia sta organizzando un’assemblea pubblica che coinvolgerà direttamente i piccoli produttori, indicati come la componente principale del comparto, pari a circa 80% degli addetti agricoli regionali. L’intento è costruire una proposta che riporti al centro del dibattito nazionale la tutela del lavoro agricolo, del territorio e della produzione alimentare.

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