BARI - Una criminalità organizzata capace di alternare violenza esplicita e strategie sofisticate di riciclaggio attraverso canali legali. È questo il quadro emerso dalle audizioni svolte dalla commissione parlamentare antimafia, che ha raccolto le relazioni del procuratore Roberto Rossi, dei prefetti e dei rappresentanti delle forze dell’ordine.
Tra gli elementi più critici segnalati figura il fenomeno delle estorsioni, ritenuto ancora fortemente diffuso. La presidente della commissione, Chiara Colosimo, ha rivolto un appello diretto alle vittime affinché trovino il coraggio di denunciare. L’attenzione resta alta su Bari e Foggia, ma le preoccupazioni si estendono anche alla provincia Bat, dove si registra una presenza sempre più radicata della ’ndrangheta.
Nel corso dell’incontro in prefettura, al termine della prima tappa della missione istituzionale in Puglia, Colosimo ha evidenziato anche l’emergere di nuove dinamiche interne alla criminalità. Le nuove generazioni stanno assumendo un ruolo crescente, talvolta in collegamento con boss detenuti che continuano a esercitare la loro influenza dall’esterno.
Secondo quanto dichiarato, si sta assistendo a un fenomeno preoccupante di giovani che, privi di riferimenti, tendono a competere in termini di violenza, contribuendo a mutare gli equilibri sul territorio e a determinare un ritorno a forme più aggressive di criminalità. Questo scenario apre anche a una lettura più ampia, che riguarda una diffusa emergenza di criminalità giovanile, spesso già inserita come manovalanza nei circuiti illegali organizzati.
Per rafforzare il presidio dello Stato, è previsto l’arrivo di nuovo personale delle forze dell’ordine tra giugno e luglio, come annunciato anche dal ministro Matteo Piantedosi. Tuttavia, secondo Colosimo, la risposta non può essere solo operativa. Serve una trasformazione culturale, soprattutto tra i più giovani, chiamati a orientarsi verso modelli diversi e lontani dalla criminalità.
Nel suo intervento, la presidente ha inoltre invitato i ragazzi a prendere le distanze da figure che mescolano musica e riferimenti criminali, citando il caso del cantante neomelodico Tommy Parisi, figlio del boss del quartiere Japigia Savinuccio Parisi, recentemente condannato per associazione mafiosa.