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Il fatto

Asili nido e servizi 0-6, “Non perdere fondi e combattere la dispersione”

Approvato in commissione regionale il sistema integrato per l’infanzia e modificato il regolamento sugli asili finanziati dal Pnrr. Annagrazia Angolano: “Garantire pari accesso e qualità educativa”

Asilo nido

Asili nido e servizi - archivio

BARI - Due provvedimenti considerati strategici per il futuro dei servizi educativi destinati ai più piccoli sono stati esaminati e approvati dalla VI Commissione regionale, presieduta da Annagrazia Angolano.

Nel dettaglio, la Commissione ha dato il via libera al disegno di legge che disciplina il sistema integrato di educazione e istruzione per la fascia 0-6 anni, oltre a esprimere parere favorevole alla modifica dell’articolo 53 del regolamento regionale 4 del 2007, relativo alla capienza degli asili nido finanziati con risorse del PNRR.

Secondo quanto evidenziato dalla presidente Angolano, si tratta di interventi attesi anche dagli enti locali. “Abbiamo approvato due provvedimenti importanti per i servizi educativi rivolti ai più piccoli e dato risposta a una richiesta dei Comuni, che rischiavano di perdere i fondi”, ha dichiarato.

La modifica normativa sugli asili nido mira infatti a rendere più flessibile la gestione delle strutture finanziate con fondi europei, consentendo di adeguare la ricettività e garantire l’utilizzo delle risorse disponibili.

Sul piano più ampio, il disegno di legge introduce un sistema organico per l’infanzia, con l’obiettivo di assicurare pari opportunità di accesso all’istruzione fin dalla prima infanzia. “Con questo provvedimento garantiamo che tutti i bambini da 0 a 6 anni possano accedere ai servizi educativi in condizioni di uguaglianza”, ha spiegato Angolano.

Tra gli elementi centrali del testo normativo, la valorizzazione del progetto educativo e il rafforzamento della formazione per educatori e docenti, oltre alla definizione dei poli per l’infanzia e dei coordinamenti pedagogici territoriali.

Il provvedimento nasce dal lavoro congiunto dei dipartimenti regionali Welfare e Formazione, che la presidente ha voluto ringraziare per il contributo fornito nella stesura della norma.

Nel corso della discussione è emersa anche la necessità di affrontare con decisione il tema della dispersione scolastica, indicata come una delle priorità dell’azione della Commissione. “Il contrasto alla dispersione è tra gli obiettivi principali e intendiamo approfondire le misure già attivate dalla Regione”, ha sottolineato Angolano.

In questa direzione, la Commissione ha annunciato l’intenzione di avviare ulteriori momenti di confronto con gli assessorati competenti. “Chiederemo audizioni agli assessori Miglietta e Casili per comprendere come sostenere al meglio le politiche educative, anche attraverso iniziative nelle scuole”, ha concluso.

I provvedimenti approvati rappresentano un passo significativo verso un sistema educativo più inclusivo e strutturato, con l’obiettivo di rafforzare i servizi per l’infanzia e prevenire fenomeni di abbandono scolastico fin dai primi anni.

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