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Taranto

Morte in fabbrica, la Procura accelera: sopralluogo nell’ex Ilva

Gli inquirenti hanno voluto vedere direttamente il luogo dove è caduto Loris Costantino, l’operaio di 36 anni precipitato da oltre 10 metri

Il punto esatto dell'incidente costato la vita a Loris Costantino - foto di VeraLeaks

Il punto esatto dell'incidente costato la vita a Loris Costantino - foto di VeraLeaks

TARANTO - Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di Loris Costantino, l’operaio di 36 anni deceduto dopo una caduta nello stabilimento siderurgico. Nella giornata di ieri, il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha effettuato un sopralluogo all’interno dell’impianto, per esaminare direttamente il luogo dell’incidente.

L’indagine, aperta dalla Procura di Taranto, mira a fare piena luce su quanto accaduto lungo la linea E dello stabilimento, dove l’operaio, dipendente della ditta d’appalto Gea Power, è precipitato da un’altezza superiore ai 10 metri mentre era impegnato in un intervento di pulizia su un nastro trasportatore.

Nel registro degli indagati sono state iscritte 10 persone, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo

Secondo le prime ricostruzioni, la tragedia si sarebbe verificata a seguito del cedimento del piano di calpestio su cui Costantino stava operando. Pochi istanti prima, sullo stesso passaggio era transitato un collega che ha assistito alla caduta e ha tentato di prestare soccorso.

Trasportato d’urgenza in ospedale, l’operaio è deceduto poco dopo il ricovero.

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