Cerca
Barletta
26 Marzo 2026 - 12:42
Barletta, palo della luce crolla su un’auto in corsa - foto di Ruggiero Di Benedetto
BARLETTA - Poteva avere ben altre conseguenze l'incidente di questa mattina a Barletta: un palo della pubblica illuminazione è improvvisamente crollato finendo su un’auto in transito. L’episodio si è verificato in via Alvisi, all’angolo con via Libertà, in una zona centrale particolarmente trafficata.
Il sostegno metallico si è abbattuto trasversalmente sulla carreggiata, colpendo una Toyota Yaris bianca che stava percorrendo la strada. Alla guida una donna che, nonostante l’impatto, è rimasta fortunatamente illesa, pur riportando un forte stato di shock.
Il palo, dopo il cedimento, è rimasto sospeso tra i veicoli parcheggiati e i cavi ancora tesi, creando una situazione di pericolo e provocando il blocco temporaneo della circolazione.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale, insieme al personale di Vegapol, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a gestire il traffico, avviando contestualmente i primi accertamenti.
Resta da chiarire cosa abbia provocato il cedimento della struttura. Tra le ipotesi al vaglio vi sono le condizioni meteo, con il forte vento registrato nelle ultime ore, e un possibile deterioramento del palo dovuto al tempo. Saranno gli approfondimenti tecnici a stabilire con precisione le cause del crollo.
I più letti
Video del giorno
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA