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Taranto

Precetto pasquale interforze, preghiera per i militari impegnati nei conflitti

Nella Concattedrale la celebrazione con autorità civili e corpi dello Stato. Un momento di riflessione condivisa tra comunità e forze in servizio

Concattedrale Grande Madre di Dio Taranto

La Concattedrale Gran Madre di Dio - archivio

TARANTO - Un momento di raccoglimento e unità nel segno della Pasqua ha riunito a Taranto il mondo militare e la comunità civile. Nella Concattedrale Gran Madre di Dio si è svolto il tradizionale precetto pasquale interforze, attraversato da un pensiero rivolto ai militari impegnati nei teatri di guerra e nelle aree segnate da tensioni internazionali.

La celebrazione, presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, ha visto la partecipazione delle principali autorità civili e militari, oltre alle rappresentanze combattentistiche e d’Arma. Presenti le Forze Armate, le Forze di Polizia e i corpi dello Stato, insieme a carabinieri, polizia, Guardia di finanza, vigili del fuoco, personale sanitario e Croce rossa.

Un’occasione che ha assunto il valore di un momento di condivisione e vicinanza, in un contesto internazionale complesso. “È un momento che viviamo insieme per sostenerci nella preghiera e nella certezza che il Signore ci guiderà verso vie di pace”, ha sottolineato l’arcivescovo Miniero, richiamando le difficoltà dello scenario globale e la necessità di non perdere la speranza.

Alla dimensione spirituale si è affiancata quella istituzionale e civile, in un intreccio che rappresenta la quotidianità del territorio tarantino, storicamente legato alla presenza militare. L’ammiraglio Andrea Petroni, comandante Marittimo Sud, ha evidenziato il significato della cerimonia. “È un momento di riflessione e di memoria per tutti coloro che ogni giorno operano al servizio della comunità, garantendo sicurezza e difesa”, ha dichiarato.

Il precetto ha rappresentato anche un’occasione per rafforzare il legame tra le forze impegnate sul territorio e la cittadinanza. “Questa celebrazione unisce il presidio interforze e i corpi dello Stato in un momento importante di meditazione e condivisione con la comunità che ci ospita”, ha aggiunto l’ammiraglio, sottolineando il valore del servizio quotidiano a tutela dei cittadini.

In una città che da sempre vive il rapporto tra dimensione civile e presenza militare, la celebrazione pasquale si è confermata un appuntamento capace di tenere insieme fede, istituzioni e senso di appartenenza, nel segno della pace e della responsabilità collettiva.

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