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Taranto

Addio a Gino Paoli, il ricordo dell'Ico Magna Grecia tra musica e emozioni

L’artista scomparso il 24 marzo, i concerti del 2012 con l’orchestra a Taranto e Matera. Il legame con Bacalov e i grandi successi senza tempo

Gino Paoli a Taranto

Gino Paoli a Taranto

TARANTO - Si chiude una delle pagine più significative della canzone italiana con la scomparsa di Gino Paoli, avvenuta ieri, martedì 24 marzo a Genova, dopo una carriera che ha segnato profondamente la musica d’autore. Un percorso artistico lungo e intenso, che nel tempo ha incrociato anche l’esperienza dell’Orchestra ICO della Magna Grecia, protagonista insieme al cantautore di due concerti nel dicembre del 2012.

Le esibizioni, ospitate al Teatro Orfeo di Taranto e al Teatro Duni di Matera, furono proposte nell’ambito dell’evento “Musica…senza fine”, un progetto che vide la partecipazione anche della cantante Nina Zilli e di un trio jazz composto da Rosario Bonaccorso al basso, Roberto Terenzi al pianoforte e Pasquale Angelini alla batteria.

Nonostante la sua nota riservatezza nelle scelte artistiche, Paoli accettò con convinzione l’invito a esibirsi nelle due città, spinto dal rapporto di amicizia con Luis Bacalov, direttore principale dell’orchestra e arrangiatore di alcuni dei suoi primi successi. Tra questi figurano “Vivere ancora” e “La nostra casa”, quest’ultima pubblicata nello stesso 45 giri di “Sapore di sale”.

A ricordare quell’esperienza è il direttore artistico dell’ICO, Piero Romano, che sottolinea l’intensità di quei momenti. “Era il momento giusto perché Paoli tornasse davanti al suo pubblico con un’orchestra. Bacalov, che per 12 anni è stato nostro direttore principale e che lo aveva accompagnato agli inizi della RCA, riuscì a convincerlo in poco tempo”, racconta. Durante le prove, l’artista visse un’emozione particolare nel riascoltare e interpretare nuovamente alcuni dei suoi brani più celebri, tra cui “Sapore di sale”, “Senza fine” e “Il cielo in una stanza”, eseguiti con un’orchestra composta da 50 elementi.

Autore di numerose canzoni entrate nella storia della musica italiana, Paoli ha lasciato un patrimonio artistico destinato a durare nel tempo. Fu Ennio Melis, responsabile delle produzioni in RCA, a definire per lui il termine “cantautore”, a evidenziare la doppia natura di interprete e autore di brani diventati veri e propri classici.

Nel corso della sua carriera, l’artista, nato a Monfalcone ma legato alla Liguria, ha collaborato anche con importanti nomi della scena musicale italiana, tra cui Zucchero, con il brano “Come il sole all’improvviso”, e Vasco Rossi, che interpretò una versione di “Quattro amici al bar” premiata al Festivalbar.

Nel ricordare la figura del cantautore, l’Orchestra ICO della Magna Grecia ha espresso vicinanza alla famiglia, annunciando l’intenzione di rendere omaggio alla sua memoria con un progetto artistico all’altezza della sua statura. Un tributo a un protagonista assoluto della musica italiana, capace di raccontare emozioni e sentimenti attraverso canzoni destinate a restare nel tempo.

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