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Grottaglie

Vertenza Leonardo, “Subito risposte sul futuro dei lavoratori. Presentata l'interrogazione parlamentare”

Il caso approda in Senato grazie al vicepresidente del M5S Mario Turco: preoccupazione per Aerostrutture e ipotesi joint venture entro il 2026

Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie

Lo stabilimento Leonardo di Grottaglie

GROTTAGLIE - Il futuro dello stabilimento Leonardo di Grottaglie continua ad essere al centro del dibattito politico nazionale. Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, ha annunciato il deposito di un’interrogazione rivolta ai ministri competenti per fare chiarezza sul destino dei lavoratori del sito tarantino.

L’iniziativa parlamentare nasce in un momento delicato, segnato da un nuovo stato di agitazione sindacale legato al clima di incertezza che coinvolge la divisione Aerostrutture. Al centro delle criticità, secondo Turco, vi è l’assenza di un piano industriale definito per lo stabilimento e per l’intero comparto aeronautico nazionale.

Il senatore evidenzia come tra le principali preoccupazioni emerga la possibile costituzione di una joint venture tra Leonardo e il fondo sovrano saudita PIF, ipotesi che potrebbe concretizzarsi entro il 2026. Una prospettiva che, sottolinea Turco, solleva interrogativi rilevanti sugli assetti proprietari, sulla governance industriale e sulla tutela dei livelli occupazionali, oltre che sulla permanenza delle attività produttive in Italia.

I lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno espresso chiaramente la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi di uscita della divisione Aerostrutture dal perimetro di Leonardo”, afferma Turco, richiamando i rischi legati a possibili esternalizzazioni, delocalizzazioni o operazioni di dismissione.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda la forte dipendenza del sito di Grottaglie da un unico committente, Boeing, una condizione che espone lo stabilimento a rischi industriali e occupazionali strutturali. “Un problema a cui il Governo, in oltre 3 anni, non ha dato risposte per diversificare la produzione”, sottolinea il parlamentare.

Con l’interrogazione, Turco chiede ai ministri Urso e Calderone di assumere una posizione chiara rispetto alla situazione del comparto aerostrutture e, in particolare, dello stabilimento ionico, ribadendo la necessità di tutelare le istanze dei lavoratori.

“Il Mezzogiorno non può permettersi nuove crisi industriali”, dichiara il vicepresidente M5S, assicurando che il movimento continuerà a sostenere le rivendicazioni dei dipendenti affinché non ricadano su di loro le conseguenze delle scelte politiche e industriali.

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