TARANTO - Si è svolta questa mattina, nel cortile della caserma “Ugo De Carolis”, sede del Comando provinciale dei Carabinieri, la cerimonia commemorativa in occasione dell’82° anniversario della strage delle Fosse Ardeatine.
L’eccidio, avvenuto il 24 marzo 1944, costò la vita a numerosi prigionieri italiani per mano delle truppe tedesche. Tra le vittime vi fu anche il Maggiore dei Carabinieri Ugo De Carolis, a cui è intitolata la struttura militare tarantina.
Nel corso della commemorazione è stato ricordato il percorso militare dell’ufficiale, che partecipò anche alla Prima Guerra Mondiale con il grado di sottotenente, venendo decorato con la medaglia d’argento al valor militare e promosso tenente. Successivamente entrò nell’Arma dei Carabinieri, prestando servizio in Tripolitania e raggiungendo il grado di capitano.
De Carolis prese parte anche alla guerra d’Etiopia come volontario, distinguendosi nelle operazioni nell’Ogaden e ottenendo la medaglia di bronzo al valor militare. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu promosso maggiore e assegnato alla Commissione d’Armistizio con la Francia.
Dopo l’armistizio di Cassibile, l’ufficiale entrò nella Resistenza romana, assumendo incarichi di comando nel Fronte Militare Clandestino e operando contro l’occupazione nazista. Arrestato dalla Gestapo nel gennaio 1944, fu sottoposto a torture e successivamente ucciso nell’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Alla cerimonia hanno preso parte i familiari del Maggiore, insieme al comandante provinciale dei Carabinieri, Antonio Marinucci, e a una rappresentanza di militari in servizio e in congedo.
Nel corso dell’evento è stata deposta una corona in memoria delle vittime, mentre il cappellano militare del Comando provinciale, Don Cataldo Letizia, ha impartito la benedizione, ricordando il sacrificio di De Carolis e di quanti persero la vita in uno dei momenti più tragici della storia italiana.