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Taranto
21 Marzo 2026 - 08:01
Piero Bitetti e Valentina Falcone
TARANTO - Il futuro dell’Arsenale Militare Marittimo torna al centro del dibattito cittadino dopo l’incontro urgente tra il sindaco Piero Bitetti e la coordinatrice della RSU dello stabilimento, Valentina Falcone, che ha portato all’attenzione dell’amministrazione le criticità legate al presente e alle prospettive occupazionali.
Il confronto si è svolto nella mattinata del 20 marzo 2026 a Palazzo di Città, in un momento definito particolarmente delicato per il più grande stabilimento del Ministero della Difesa. Al centro del colloquio, la situazione del personale e la mancanza di un ricambio generazionale adeguato.
Falcone ha evidenziato con chiarezza le preoccupazioni dei lavoratori, sottolineando che “siamo di fronte a un momento storico delicatissimo” e che l’assenza di nuove assunzioni rischia di compromettere la tenuta dell’intero sistema. Il timore, ha spiegato, è quello di una progressiva perdita di competenze e di una possibile esternalizzazione delle attività: “senza nuovi ingressi, lo spettro di un’esternalizzazione coatta rischia di svuotare le nostre officine e le nostre banchine”.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita anche la necessità di restituire centralità all’Arsenale nel tessuto economico e sociale della città, superando l’immagine di uno stabilimento isolato. L’obiettivo è quello di riportarlo al centro delle politiche di sviluppo del territorio ionico, rafforzando il legame storico con la Marina Militare.
Un passaggio importante ha riguardato gli impegni assunti negli anni passati. Nel 2015, infatti, Taranto sostenne il rilancio dell’Arsenale contribuendo con 37 milioni di euro, parte degli 800 milioni previsti dal Piano CIS, destinati al completamento del Piano infrastrutturale Brin. A fronte di questo investimento, il Ministero della Difesa aveva avviato una procedura concorsuale riservata, che tuttavia risulta ancora incompleta. Ad oggi, infatti, è stato coperto solo il 50% dei posti previsti, lasciando irrisolta una parte significativa del fabbisogno di personale.
Per la RSU, completare quel percorso rappresenterebbe un’occasione concreta di rilancio per l’occupazione e per l’intero sistema produttivo locale. Falcone ha quindi rilanciato una proposta operativa, chiedendo un coinvolgimento diretto delle istituzioni: “non siamo qui per gestire un declino, ma per rivendicare un futuro per questa comunità”.
Da qui la richiesta formale al sindaco di istituire una cabina di regia permanente presso il Comune, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, dalle istituzioni alla Marina Militare, fino alle organizzazioni sindacali e al sistema produttivo locale. L’obiettivo è quello di trasformare la vertenza Arsenale in una priorità dell’agenda politica cittadina e nazionale.
Il sindaco Bitetti, al termine dell’incontro, ha assunto l’impegno di avviare un tavolo vertenziale per affrontare le criticità emerse e costruire un percorso condiviso. Una presa di posizione che punta a rafforzare il ruolo strategico dell’Arsenale nel futuro della città.
In chiusura, Falcone ha richiamato il valore della mobilitazione e della partecipazione, sottolineando che “il futuro dell’Arsenale è la sfida di una nuova generazione che non ha paura di lottare per i propri diritti e per la propria terra”, indicando nella coesione tra istituzioni e lavoratori la chiave per il rilancio dello stabilimento.
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