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Taranto
13 Marzo 2026 - 11:07
Acciaierie d'Italia
TARANTO - Prosegue la partita per il futuro dell’ex Ilva. Il fondo americano Flacks Group, candidato all’acquisizione dell’intero complesso siderurgico, ha trasmesso nella tarda serata di ieri ai commissari straordinari di Ilva e di Acciaierie d’Italia le integrazioni alla propria proposta di acquisto.
Le nuove documentazioni riguardano diversi aspetti ritenuti fondamentali nella valutazione dell’offerta, tra cui il piano industriale, gli elementi finanziari, le prospettive occupazionali e le questioni ambientali. Si tratta di approfondimenti che erano stati richiesti dagli stessi commissari, i quali avevano indicato come termine ultimo per la presentazione il 12 marzo.
La necessità di ulteriori chiarimenti era già emersa nel corso della riunione che si era svolta il 5 marzo a Palazzo Chigi, alla presenza del Governo e delle organizzazioni sindacali. In quella occasione era stato evidenziato come la proposta del fondo americano presentasse ancora alcuni punti da approfondire.
Nella giornata odierna i commissari avvieranno l’analisi delle integrazioni presentate da Flacks Group, la cui proposta, fino a questo momento, è stata considerata più solida rispetto a quella avanzata dal concorrente Bedrock, altro fondo statunitense che ha manifestato interesse per l’intero gruppo siderurgico.
Nel frattempo si registra anche il ritorno sulla scena del gruppo indiano Jindal, che ha presentato una manifestazione di interesse per il complesso siderurgico. L’annuncio è stato confermato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso durante un intervento al Senato.
Jindal non è un nome nuovo nella vicenda dell’ex Ilva. Il gruppo aveva infatti partecipato alla gara avviata con il bando pubblicato nel luglio 2024, ma non aveva preso parte alla procedura successiva legata al bando di agosto 2024.
Al momento quella presentata dal gruppo indiano rappresenta una semplice manifestazione di interesse, che dovrà essere eventualmente seguita dalla presentazione di un piano industriale dettagliato.
Il possibile ingresso di Jindal viene osservato con attenzione anche alla luce delle prospettive di riconversione tecnologica dello stabilimento di Taranto. Il futuro dell’ex Ilva, infatti, è orientato verso l’utilizzo dei forni elettrici, tecnologia che richiede l’impiego di specifiche materie prime.
In questo scenario potrebbe assumere rilievo la produzione di preridotto, materiale utilizzato come carica nei forni elettrici. Jindal produce già questo materiale nel proprio stabilimento situato in Oman, dove gestisce anche un’acciaieria.
Non si tratta di una collaborazione del tutto nuova. In passato, quando Enrico Bondi ricopriva il ruolo di commissario straordinario dell’ex Ilva, l’azienda acquistò proprio dall’impianto di Jindal in Oman alcune partite di preridotto per sperimentazioni tecniche effettuate nello stabilimento siderurgico di Taranto.
La fase attuale resta quindi cruciale per definire il futuro della principale acciaieria italiana. L’esame delle integrazioni presentate da Flacks Group rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di valutazione delle offerte e nella scelta dell’eventuale nuovo acquirente dell’ex Ilva.
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