CASARANO - Un grave episodio si è verificato durante il 31° Rally del Salento – Città di Casarano, dove il lancio di materiale pirotecnico lungo il tracciato ha messo a rischio la sicurezza della competizione e del pubblico presente.
L’intervento della Polizia di Stato è avvenuto nella serata di sabato, intorno alle ore 20.30, in un punto particolarmente delicato del percorso, all’altezza del secondo tornante. Si tratta di un tratto tecnico caratterizzato da una curva impegnativa a ridosso di un dirupo e da una forte presenza di spettatori.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti impegnati nel servizio di ordine pubblico predisposto dal Questore Giampietro Lionetti, un individuo ha acceso una torcia pirotecnica lanciandola al centro della carreggiata. Il gesto ha creato un concreto pericolo per le vetture in gara, che avrebbero potuto effettuare manovre improvvise per evitare le fiamme, con il rischio di perdere il controllo e coinvolgere il pubblico.
Durante le operazioni per individuare il responsabile, un secondo petardo è stato lanciato nello stesso punto da un altro soggetto, aggravando ulteriormente la situazione.
Immediata la reazione degli operatori della Questura di Lecce in servizio presso il Commissariato di Taurisano. È stato allertato il commissario di gara, che ha disposto l’esposizione della bandiera gialla per rallentare i concorrenti, mentre un agente ha provveduto a rimuovere il bengala dalla strada, ristabilendo condizioni di sicurezza per il passaggio delle auto.
I responsabili sono stati fermati e condotti in un’area sicura, lontano dal circuito, per le procedure di identificazione. Gli stessi erano già stati notati dagli agenti perché coinvolti, nel corso della manifestazione, in comportamenti ostili, tra cui il lancio di bottiglie e altri oggetti verso le forze dell’ordine, tentando poi di confondersi tra gli spettatori.
Al termine degli accertamenti, un 37enne di Specchia è stato arrestato in flagranza per possesso e utilizzo di materiale pirotecnico durante manifestazioni sportive. Su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura di Lecce, è stato posto agli arresti domiciliari.
Altri 2 sono stati denunciati in stato di libertà, mentre la posizione di almeno altri 2 partecipanti ai disordini è attualmente al vaglio degli investigatori per eventuali ulteriori provvedimenti.