Cerca
Taranto
12 Marzo 2026 - 11:13
Il Ministro Adolfo Urso al Senato questa mattina
TARANTO – La continuità produttiva dello stabilimento siderurgico di Taranto resta una priorità strategica per il sistema industriale italiano. È questo il messaggio lanciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenuto nell’aula del Senato per fare il punto sulla situazione dell’ex Ilva e sulle prospettive della più grande acciaieria d’Europa.
Nel suo intervento il ministro ha ricordato come l’Italia non possa permettersi di perdere un impianto che ancora oggi contribuisce a coprire circa il 30% del fabbisogno nazionale di acciaio, una quota ritenuta essenziale per l’equilibrio del sistema produttivo. Una necessità che, secondo Urso, diventa ancora più evidente in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche intorno all’Europa e dalla necessità di rafforzare l’autonomia industriale del continente.
Il ministro ha sottolineato anche il tema della protezione dell’industria europea dalla concorrenza extraeuropea, ricordando che l’Unione Europea è impegnata in un complesso processo di decarbonizzazione dell’industria pesante che richiede misure di tutela contro pratiche commerciali considerate sleali.
In questo quadro, ha spiegato Urso, si inserisce la sfida di mantenere attivo il polo siderurgico di Taranto, evitando lo scenario di una chiusura che avrebbe conseguenze devastanti sull’economia nazionale. A sostegno di questa tesi il ministro ha richiamato le valutazioni di Federmeccanica, secondo cui lo stop definitivo dello stabilimento avrebbe effetti devastanti sull’intera filiera manifatturiera italiana.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso illustra la strategia del Governo sull'ex ilva
Nel corso dell’intervento Urso ha ricordato uno dei passaggi più delicati degli ultimi mesi. Il Governo è riuscito infatti a ottenere dalla Commissione Europea il via libera a un prestito ponte, destinato a garantire la continuità dell’attività dell’azienda in amministrazione straordinaria.
Si tratta di una misura che consente ai commissari di continuare a pagare gli stipendi e completare gli interventi di manutenzione degli impianti, in attesa della definizione della procedura di cessione degli asset industriali prevista dal decreto legge convertito dal Parlamento nelle scorse settimane.
Il ministro ha però spiegato che l’erogazione del finanziamento europeo è legata a precise condizioni di sostenibilità economica, tra cui la prospettiva concreta di un acquirente in grado di garantire il futuro dello stabilimento. In questo contesto la recente sentenza del Tribunale di Milano rischia di complicare il percorso.
Secondo Urso la decisione della magistratura ha infatti sollevato interrogativi anche da parte della Commissione Europea, che ha chiesto chiarimenti sulle possibili ricadute della sentenza sulla continuità produttiva dello stabilimento e sulla capacità dell’azienda di restituire il prestito.
Parallelamente alla gestione dell’emergenza finanziaria, prosegue il negoziato per la cessione dell’intero complesso siderurgico. Urso ha ricordato che dal mese di gennaio è in corso un confronto diretto con il gruppo Flacks, interessato all’acquisizione dell’azienda.
Nel decreto con cui ha conferito ai commissari il mandato di negoziare, il ministro ha indicato tre condizioni ritenute imprescindibili.
La prima riguarda la disponibilità dell’acquirente a cedere alcune aree industriali non più utilizzate a Taranto e Genova, per consentire l’avvio di progetti di reindustrializzazione già in fase di studio.
Il secondo requisito è la presenza, all’interno della compagine azionaria dell’acquirente, di uno o più partner industriali del settore siderurgico, in modo da garantire un adeguato livello di competenze e know how nel rilancio dell’impianto.
Il terzo elemento considerato fondamentale è la sostenibilità finanziaria dell’operazione nel lungo periodo, condizione ritenuta indispensabile per evitare nuove crisi industriali.
Proprio su questi punti i commissari attendono ulteriori chiarimenti dall’offerente.
Durante il suo intervento al Senato Urso ha annunciato anche una novità rilevante nel percorso di vendita. I commissari gli hanno comunicato che il gruppo indiano Jindal, operatore di primo piano nel settore siderurgico a livello globale, ha presentato una manifestazione di interesse per l’intero complesso industriale.
Secondo quanto riferito dal ministro, la proposta del gruppo indiano prevede un piano industriale ambizioso che includerebbe anche il percorso di piena decarbonizzazione della produzione, obiettivo esplicitamente previsto nel bando di gara.
Spetterà ora ai commissari analizzare nel dettaglio la proposta e confrontarla con quella già presentata dal gruppo Flacks.
Urso ha ricordato che la procedura di vendita attuale, a differenza di quanto avvenuto in passato, è stata concepita come una gara realmente competitiva, in grado di permettere anche il miglioramento delle offerte nell’interesse del sistema industriale nazionale.
Il ministro ha inoltre ribadito che il Governo eserciterà il diritto di Golden Power, lo strumento che consente allo Stato di intervenire per tutelare gli asset strategici del Paese.
L’obiettivo è garantire che la futura gestione dell’impianto rispetti sia le esigenze industriali sia quelle ambientali, con particolare attenzione al processo di decarbonizzazione della produzione siderurgica.
L’ingresso in campo del gruppo indiano apre quindi, secondo Urso, una nuova fase del negoziato che potrebbe portare alla definizione della vendita entro la fine di aprile.
Entro quella data lo stabilimento di Taranto, secondo il piano di manutenzione e rilancio attualmente in corso, dovrebbe essere in grado di tornare a produrre 4 milioni di tonnellate di acciaio all’anno, una soglia ritenuta da molti analisti il livello minimo necessario per garantire la competitività dell’impianto sul mercato internazionale.
I più letti
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA