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Lecce

Divieti di dimora, daspo e avvisi del Questore: raffica di interventi della Polizia

Nel mirino sono finiti i comportamenti di una donna brasiliana, di pseudotifosi e di senza fissa dimora

La Questura di Lecce

La Questura di Lecce

LECCE - Prosegue l’attività di controllo e prevenzione sul territorio provinciale da parte della Polizia di Stato di Lecce, impegnata in una serie di interventi finalizzati a rafforzare la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nell’ambito di queste operazioni il Questore Giampietro Lionetti ha firmato diversi provvedimenti di prevenzione nei confronti di persone ritenute responsabili di comportamenti pericolosi o molesti.

Le misure sono state adottate al termine delle istruttorie condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce e riguardano diversi comuni del territorio.

Tra i provvedimenti emessi figurano due fogli di via obbligatori, che prevedono l’allontanamento dal territorio comunale con divieto di ritorno. Il primo riguarda il comune di Parabita, dove una donna di 34 anni originaria di San Paolo in Brasile è stata destinataria di un provvedimento con divieto di rientro per 2 anni.

La misura è stata adottata dopo la denuncia dei Carabinieri per procurato allarme. Secondo quanto ricostruito, la donna, in evidente stato di agitazione psicofisica, avrebbe assunto atteggiamenti minacciosi nei confronti del titolare di un esercizio commerciale, impedendogli di chiudere l’attività. La situazione ha reso necessario l’intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine. Nonostante il rifiuto delle cure, la 34enne avrebbe dichiarato di aver agito volontariamente per creare disturbo. Alla luce dei precedenti per reati contro la persona e della pericolosità ritenuta dalle autorità, è stato disposto l’allontanamento immediato dal territorio comunale.

Un secondo foglio di via della durata di 3 anni è stato invece notificato a un uomo di 27 anni residente a Monza, sorpreso più volte nel centro storico di Copertino mentre teneva comportamenti ritenuti molesti. Secondo le segnalazioni raccolte, il giovane era solito bivaccare o dormire in spazi pubblici e nelle vicinanze di distributori automatici aperti 24 ore su 24, provocando disagio e preoccupazione tra i residenti. L’uomo, già denunciato in passato per invasione di terreni o edifici, è risultato privo di qualsiasi legame di residenza o attività lavorativa con il territorio copertinese.

L’attività di prevenzione ha riguardato anche il contrasto alla violenza legata agli eventi sportivi. Il Questore ha infatti disposto un DASPO, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, nei confronti di un giovane di 19 anni residente a Ruffano.

Secondo quanto documentato dai Carabinieri impegnati nel servizio di ordine pubblico durante l’incontro di calcio tra ASD Ruffano e ASD Atletico Carmiano-Magliano, il ragazzo si sarebbe posizionato in un’area sopraelevata all’esterno dello stadio da cui avrebbe lanciato petardi e fuochi d’artificio sul terreno di gioco. Un comportamento che ha messo a rischio l’incolumità dei calciatori e degli spettatori presenti. Al termine degli accertamenti è stato disposto il divieto di accesso a tutti gli stadi e impianti sportivi del territorio nazionale per 1 anno.

Un ulteriore provvedimento riguarda un giovane di 24 anni residente a Nardò, destinatario di un avviso orale emesso dal Questore su proposta del Commissariato di Polizia di Nardò. Il soggetto è noto alle forze dell’ordine per precedenti risalenti anche alla minore età, tra cui episodi collegati a manifestazioni sportive, ed è sospettato di vivere abitualmente grazie ai proventi di attività illecite.

Con l’avviso orale l’autorità di pubblica sicurezza invita formalmente il giovane a mantenere una condotta conforme alla legge, avvertendolo che eventuali comportamenti pericolosi o illegali potrebbero portare all’adozione di misure di prevenzione più severe.

L’attività della Questura di Lecce proseguirà anche nelle prossime settimane con controlli e provvedimenti mirati su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di prevenire comportamenti antisociali e garantire la sicurezza della comunità.

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