BARI - Una giornata interamente dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle patologie oncologiche femminili. Domenica 8 marzo l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, aprirà eccezionalmente le proprie strutture per un’iniziativa speciale rivolta alla salute delle donne, inserita nel programma di interventi finalizzati alla riduzione delle liste di attesa.
Nel corso della giornata saranno svolte attività chirurgiche ginecologiche già programmate e prestazioni diagnostiche dedicate, grazie all’apertura straordinaria degli ambulatori e delle sale operatorie. In particolare 20 pazienti saranno sottoposte a esami TAC, mentre 40 donne effettueranno mammografie, ecografie e visite senologiche, nell’ambito di un potenziamento temporaneo dei servizi sanitari.
Il commissario straordinario dell’Istituto, Alessandro Delle Donne, ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel quadro delle azioni messe in campo per accelerare l’accesso alle cure. “L’8 marzo apriamo l’Istituto con una giornata interamente dedicata alla salute delle donne, mettendo in campo interventi chirurgici e prestazioni diagnostiche aggiuntive per contribuire concretamente alla riduzione delle liste di attesa”, ha dichiarato. Il commissario ha spiegato che la struttura sta utilizzando le risorse messe a disposizione dalla Regione per incrementare la capacità di risposta sia sul piano ambulatoriale sia su quello chirurgico, con l’obiettivo di garantire tempi più rapidi alle pazienti che necessitano di diagnosi e trattamenti.
Delle Donne ha inoltre rivolto un ringraziamento a medici, infermieri, operatori sanitari e personale amministrativo, impegnati nella realizzazione delle attività straordinarie previste dal piano.
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato nelle scorse settimane per migliorare l’efficienza dei servizi. Tra il 2 febbraio e il 3 marzo 2026 all’Istituto sono stati effettuati complessivamente 321 interventi chirurgici, nell’ambito delle attività di smaltimento delle liste di attesa. Di questi 188 sono stati classificati in Classe A e 80 in Classe B, le categorie di priorità più urgenti, che rappresentano l’83,5% dell’intera attività chirurgica svolta nel periodo considerato. Nello stesso intervallo temporale sono stati inoltre eseguiti 25 interventi in Classe C, 18 in Classe D e 8 interventi in urgenza.
Le operazioni hanno coinvolto diverse discipline della chirurgia oncologica presenti nella struttura, tra cui ginecologia, urologia, chirurgia senologica, chirurgia toracica, chirurgia plastica, chirurgia generale e otorinolaringoiatria. Tutte le attività rientrano nei percorsi di cura multidisciplinari che l’Istituto garantisce ai pazienti oncologici, accompagnandoli dalla diagnosi fino al trattamento terapeutico.
La giornata dell’8 marzo vedrà inoltre la partecipazione di associazioni di pazienti, che contribuiranno a rendere l’iniziativa anche un momento di incontro e di supporto umano. Sono previste attività di accoglienza, momenti di dialogo con le pazienti e la distribuzione di piccoli gadget simbolici, iniziative pensate per promuovere l’umanizzazione delle cure e rafforzare il rapporto tra struttura sanitaria e cittadini.
L’apertura straordinaria rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e offrire risposte più tempestive ai pazienti che necessitano di diagnosi e cure oncologiche.
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