Cerca

Cerca

Bari

Nuovo Codice dello spettacolo, On. Lacarra: "Giù le mani dalla cultura"

Il deputato del Partito Democratico esprime preoccupazione per la riforma in arrivo e annuncia un confronto con il sindaco di Bari sulle possibili ricadute sul sistema culturale locale

Marco Lacarra

Marco Lacarra

BARI - Il nuovo Codice dello spettacolo in preparazione da parte del governo finisce al centro della critica del deputato del Partito Democratico Marco Lacarra, che in una nota esprime forti perplessità sull’impostazione della riforma e sulle possibili conseguenze per l’autonomia delle istituzioni culturali.

Secondo il parlamentare, il modo in cui l’esecutivo sta affrontando il tema della cultura rappresenterebbe un segnale di una visione orientata al controllo piuttosto che alla valorizzazione. “C’è un modo molto semplice per capire quando un governo non ha una politica culturale, ma intende usare la cultura come leva di governo: quando prova a controllarla”, afferma Lacarra.

Nel suo intervento il deputato sostiene che l’attuale maggioranza stia costruendo un sistema nel quale la programmazione culturale rischia di essere indirizzata dall’alto, con una progressiva riduzione degli spazi di autonomia per le istituzioni artistiche e culturali.

In questo contesto si inserirebbe, secondo Lacarra, il nuovo Codice dello spettacolo, che il governo si prepara a presentare nell’ambito della delega parlamentare. Una riforma che, a suo giudizio, potrebbe modificare profondamente i rapporti tra istituzioni, territori e realtà culturali.

Il parlamentare ritiene che un intervento politico troppo invasivo sul settore culturale rappresenti un segnale di preoccupazione rispetto alla libertà di espressione. “Quando il potere politico sente il bisogno di disciplinare la cultura e di incanalarla, significa che teme la libertà di espressione”, sostiene.

Nel suo intervento Lacarra afferma inoltre che la destra al governo avrebbe un rapporto complesso con il mondo culturale. Secondo il deputato, non riuscendo a proporre una propria visione culturale, l’esecutivo tenterebbe di gestire il settore come se fosse una questione di ordine pubblico.

Per il parlamentare democratico il patrimonio culturale italiano rappresenta invece una rete complessa e diffusa fatta di storia, teatri, festival, biblioteche e artisti, che non può essere ricondotta a logiche di controllo amministrativo.

Alla luce della riforma annunciata, Lacarra ha annunciato l’intenzione di avviare un confronto a livello locale. Il deputato ha spiegato che si confronterà con Vito Leccese, il sindaco della sua città, che ricopre anche il ruolo di presidente del Consiglio di indirizzo della Fondazione Petruzzelli, per valutare quali possano essere le conseguenze concrete del nuovo Codice sul sistema culturale del territorio.

Infine il parlamentare ha assicurato che il Partito Democratico seguirà con attenzione l’evoluzione della riforma, annunciando iniziative politiche per difendere l’autonomia delle istituzioni culturali. “Il Partito Democratico e io personalmente stiamo attenzionando il tema e ci faremo promotori di iniziative a difesa dell’autonomia culturale”, conclude Lacarra, aggiungendo che su questo tema intende impegnarsi con determinazione.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Buonasera24

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Termini e condizioni

Termini e condizioni

×
Privacy Policy

Privacy Policy

×
Logo Federazione Italiana Liberi Editori