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Ostuni

Crolla un costone a Torre Pozzelle, il Comitato: «Fenomeni di erosione sempre più intensi»

Frana in mare lungo il litorale sud. L’area era stata interdetta con ordinanza sindacale. Il Libero comitato chiede più parchi naturali costieri

Il costone di Torre Pozzelle - foto di Libero comitato per la salvaguardia della costa di Ostuni

Il costone di Torre Pozzelle - foto di Libero comitato per la salvaguardia della costa di Ostuni

OSTUNI - Un tratto di falesia è precipitato in mare nelle scorse ore a Torre Pozzelle, lungo la costa sud del territorio di Ostuni, in provincia di Brindisi. Il distacco ha interessato una porzione del costone roccioso che sovrasta il litorale, in un’area già oggetto di attenzione nelle ultime settimane.

Pochi giorni prima del cedimento, infatti, era stata emanata un’ordinanza sindacale di divieto di accesso alle aree demaniali situate a poche decine di metri dal punto in cui si è verificato il crollo. Un provvedimento adottato a tutela dell’incolumità pubblica, alla luce delle criticità segnalate.

Torre Pozzelle è considerata tra le aree naturalistiche di maggiore valore dell’Alto Salento, meta frequentata per le sue caratteristiche paesaggistiche. Proprio nelle settimane precedenti al distacco si era svolto un sopralluogo della Guardia costiera, attivato dopo le segnalazioni di cittadini e del Libero comitato per la salvaguardia della costa di Ostuni, da tempo impegnato in iniziative di monitoraggio e tutela del litorale.

Dopo l’episodio delle ultime ore, il Comitato ha diffuso una nota in cui manifesta forte preoccupazione per l’aggravarsi dei fenomeni di erosione costiera che interessano ampie porzioni del litorale pugliese. Secondo il gruppo civico, si tratta di dinamiche ormai evidenti non solo sotto il profilo tecnico e scientifico, ma anche nella percezione quotidiana delle comunità locali.

Gli episodi registrati, spiegano dal Comitato, non possono più essere letti come eventi isolati o emergenziali, ma rappresentano l’indicatore di una trasformazione strutturale del sistema costiero, determinata dall’intreccio tra cambiamenti climatici e pressioni antropiche persistenti.

Alla luce di questo quadro, il Libero comitato ritiene necessario un rafforzamento della rete dei parchi naturali costieri, con un ampliamento significativo delle superfici tutelate e una maggiore continuità delle aree protette, individuate come strumento fondamentale di salvaguardia ecosistemica.

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