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Taranto

Ex Ilva, 18.000 famiglie appese ad un filo. Ora tocca a Giorgia Meloni

Slitta il tavolo sulla cassa integrazione dopo la richiesta del commissario. Usb parla di emergenza sociale, Uglm invoca chiarimenti sul futuro dello stabilimento e sull’iter con Flacks

Oggi l'incontro al Ministero delle politiche sociali e del lavoro

Uno degli incontri al Ministero delle politiche sociali e del lavoro

TARANTO - La riunione convocata per discutere la proroga della CIGS per l’ex Ilva si è conclusa con un nulla di fatto. Dopo la recente pronuncia del Tribunale Civile di Milano sull’Autorizzazione Integrata Ambientale, il commissario straordinario, ingegner Quaranta, ha comunicato la necessità di aggiornare il tavolo in attesa di approfondimenti tecnici e giuridici legati al dispositivo ricevuto. L’incontro è stato quindi rinviato a data da destinarsi.

La decisione ha immediatamente innescato le reazioni delle organizzazioni sindacali. Francesco Rizzo e Sasha Colautti, dell’esecutivo confederale Usb, parlano di una situazione sempre più grave, ribadendo la necessità di una convocazione urgente da parte del Governo. Secondo il sindacato, è indispensabile un’assunzione di responsabilità chiara e coraggiosa per mettere al sicuro oltre 18.000 famiglie tra lavoratori Ilva, Ilva in amministrazione straordinaria e addetti dell’indotto.

Usb sottolinea come il clima sociale stia diventando ogni giorno più teso e avverte che il rischio di una esplosione sociale è concreto se non si interverrà rapidamente con soluzioni strutturali. L’organizzazione auspica che prevalga il buon senso e che si apra al più presto un confronto capace di affrontare e risolvere le criticità aperte.

Anche Uglm interviene sulla vicenda. Al termine dell’incontro svolto in modalità ibrida con il Ministero del Lavoro, Daniele Francescangeli, vicesegretario nazionale UGL Metalmeccanici con delega alla siderurgia, e Alessandro Dipino, segretario provinciale UGL Metalmeccanici di Taranto, hanno spiegato che la riunione si è chiusa con la richiesta di sospensione avanzata da Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria rispetto alla proroga della CIGS.

Secondo Uglm, la richiesta dell’azienda nasce dall’esigenza di effettuare le opportune valutazioni di natura tecnica e legale dopo la sentenza del Tribunale di Milano relativa al decreto di rilascio dell’AIA. Proprio alla luce di questo scenario, il sindacato ritiene indispensabile l’apertura di un tavolo politico a Palazzo Chigi, per ottenere informazioni chiare sull’iter di valutazione da parte del player Flacks Group o di eventuali altri soggetti interessati all’acquisizione.

Francescangeli e Dipino chiedono inoltre rassicurazioni puntuali sul futuro dello stabilimento di Taranto, sul percorso di ambientalizzazione degli impianti e sulle ricadute occupazionali. Il rinvio del confronto sulla CIGS, in un momento già segnato da incertezza, riporta al centro del dibattito la necessità di decisioni rapide e trasparenti per garantire stabilità produttiva e tutela dei lavoratori.

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