Al centro del confronto i temi dell’idrogeno, della decarbonizzazione e degli investimenti sostenibili, indicati come strumenti strategici per trasformare la transizione energetica in un motore di crescita per Taranto e per l’intero Paese.
“La sfida dell’idrogeno può essere decisiva per Taranto e per l’Italia”, ha affermato Di Palma, sottolineando come questa tecnologia possa contribuire a ridurre fino al 90% delle emissioni nei comparti industriali più complessi, rafforzando al tempo stesso la competitività del sistema produttivo.
Il presidente ha evidenziato la necessità di “investimenti, stabilità e una finanza di lungo periodo” per accompagnare un cambiamento che, a suo dire, non deve essere percepito come un onere. “La transizione energetica non è un costo: è la più grande occasione di sviluppo per questo territorio”, ha dichiarato, richiamando l’attenzione sulle potenzialità di Taranto.
Nel suo intervento Di Palma ha ribadito il ruolo della banca cooperativa, presente da 70 anni sul territorio, pronta a sostenere imprese e comunità in un percorso che coniughi crescita economica e tutela della salute. “Taranto ha tutte le condizioni per trasformare una fase complessa in un’occasione storica di rilancio”, ha concluso.
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