Cerca
Taranto
24 Febbraio 2026 - 07:41
Acciaio
TARANTO - Nuovi scenari si delineano per il futuro produttivo dell’ex Ilva dopo le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano Il Giornale, che riferisce di un possibile rafforzamento dei rapporti tra il gruppo Marcegaglia e il gruppo Flacks. Secondo quanto riportato nell’articolo firmato da Sofia Fraschini, le interlocuzioni avviate a inizio mese tra Michael Flacks e la famiglia mantovana avrebbero portato alla definizione di un memorandum of understanding finalizzato a consolidare i legami commerciali con gli stabilimenti di Taranto, Novi Ligure e Cornigliano.
In base alle informazioni raccolte, l’intesa prevederebbe la disponibilità di Marcegaglia a rivedere i volumi annuali di acciaio attualmente oggetto di fornitura nell’ambito dell’accordo in essere con Acciaierie d’Italia. Tra i punti in discussione figurerebbe anche l’eventuale attivazione di un contratto per la fornitura di bramme destinate alla laminazione ad alta velocità.
L’ipotesi di incremento delle quantità sarebbe comunque subordinata a un’intesa sull’aumento della capacità produttiva dello stabilimento tarantino, dove uno degli altoforni risulta attualmente sotto sequestro, e alla definizione del mix di prodotti disponibili. Le parti, inoltre, valuterebbero forme di collaborazione nella commercializzazione dei prodotti a valle, nel rispetto delle normative Antitrust.
Tutto resterebbe legato al completamento del percorso di acquisizione da parte di Acciaierie d’Italia della proprietà del complesso siderurgico, passaggio indicato al momento tra aprile e maggio.
Sul fronte occupazionale, si riapre intanto il dossier della cassa integrazione. I sindacati sono stati convocati giovedì prossimo al ministero del Lavoro per l’esame congiunto della richiesta di proroga della Cigs presentata il 3 febbraio dall’azienda per 4.450 lavoratori. Un tema che Fiom, Fim e Uilm definiscono cruciale, ribadendo la necessità di garantire la continuità occupazionale negli stabilimenti e sollecitando la riapertura del confronto a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Le organizzazioni sindacali hanno già annunciato che, in assenza di una convocazione ufficiale, procederanno con una autoconvocazione.
Nei giorni scorsi, l’11 febbraio, i commissari di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria hanno comunicato che il cronoprogramma di riattivazione degli impianti procede secondo le scadenze previste. Per l’Altoforno 2 sono in corso le attività programmate, mentre per l’Altoforno 4 è prevista dal 28 febbraio la sostituzione delle piastre, intervento stimato in circa 60 giorni, con l’obiettivo di far coincidere il riavvio con la ripartenza delle cokerie.
Il traguardo indicato dai commissari è il raggiungimento di una capacità produttiva di 4 milioni di tonnellate di acciaio annue entro la fine di aprile 2026.
I più letti
Testata: Buonasera
ISSN: 2531-4661 (Sito web)
Registrazione: n.7/2012 Tribunale di Taranto
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Piazza Giovanni XXIII 13 | 74123 | Taranto
Telefono: (+39)0996960416
Email: redazione.taranto@buonasera24.it
Pubblicità : pubblicita@buonasera24.it
Editore: SPARTA Società Cooperativa
Via Parini 51 | 74023 | Grottaglie (TA)
Iva: 03024870739
Presidente CdA Sparta: CLAUDIO SIGNORILE
Direttore responsabile: FRANCESCO ROSSI
Presidente Comitato Editoriale: DIEGO RANA