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Taranto

Tamburi, il M5S torna in piazza contro il rigassificatore

Gazebo informativo davanti alla Chiesa degli Angeli Custodi con il senatore Turco e il consigliere Stano. Avviata raccolta firme e depositata una mozione in Consiglio comunale

Tamburi, il M5S torna in piazza contro il rigassificatore e per il NO al referendum sulla giustizia

Tamburi, il M5S torna in piazza contro il rigassificatore e per il NO al referendum sulla giustizia

TARANTO - Il Movimento 5 Stelle è tornato tra le strade del quartiere Tamburi con un’iniziativa pubblica dedicata ai temi dell’ambiente e della giustizia. Domenica mattina, nei pressi della Chiesa degli Angeli Custodi, è stato allestito un gazebo informativo promosso dal Gruppo Territoriale di Taranto alla presenza del vicepresidente del Movimento, senatore Mario Turco, e del consigliere comunale Gregorio Stano.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, l’appuntamento ha registrato una partecipazione significativa di residenti, in un quartiere che da anni rappresenta il simbolo delle battaglie ambientali legate al polo industriale.

Al centro dell’iniziativa due questioni ritenute prioritarie dal Movimento. Da un lato il no all’ipotesi di installazione di un rigassificatore nell’area dell’ex Ilva, previsto a ridosso del centro abitato e in prossimità della zona di Lido Azzurro. Dall’altro la campagna informativa a sostegno del no al referendum sulla riforma della giustizia.

Ambiente e rigassificatore

Nel corso della mattinata è stata avviata una raccolta firme per contrastare il progetto del rigassificatore. I rappresentanti locali del Movimento hanno ribadito la propria contrarietà all’opera, sostenendo che il quartiere Tamburi e l’intera città abbiano già sopportato un carico ambientale e sanitario rilevante.

Secondo la posizione espressa durante il gazebo, l’introduzione di una nuova infrastruttura energetica considerata ad alto impatto, collocata in prossimità delle abitazioni, rappresenterebbe un ulteriore aggravio per il territorio e sarebbe in contrasto con le aspettative di una transizione ecologica attesa da anni. Il Movimento ha precisato che la contrarietà al progetto nasce da una valutazione di tutela del territorio e non da una posizione ideologica.

Referendum e riforma della giustizia

Parallelamente, l’incontro è stato utilizzato per illustrare ai cittadini le ragioni della posizione del Movimento in vista del prossimo referendum sulla riforma della giustizia. Gli attivisti hanno evidenziato quelle che ritengono criticità del testo, sostenendo che la riforma possa incidere sull’indipendenza della magistratura e sulla capacità di contrastare fenomeni come la corruzione e i reati ambientali.

L’obiettivo dichiarato è fornire elementi informativi per consentire ai cittadini una scelta consapevole in sede referendaria.

La scelta del luogo e le prospettive
La decisione di svolgere l’iniziativa nei pressi della Chiesa degli Angeli Custodi è stata legata al valore simbolico e aggregativo del luogo, situato in una zona che convive quotidianamente con le conseguenze del polo industriale.

Nel corso della mattinata sono state raccolte decine di firme e, secondo quanto riferito dai promotori, è emersa una richiesta diffusa di maggiore chiarezza sul futuro occupazionale e sanitario della città.

Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che la mobilitazione proseguirà. Il consigliere comunale Gregorio Stano ha infatti depositato una mozione che impegna l’Amministrazione comunale a esprimere parere contrario, in tutte le sedi istituzionali, alla realizzazione del rigassificatore.

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