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Mesagne

Spaccio di cocaina e hashish, 7 arresti e 4 obblighi di dimora

Indagate 17 persone tra Mesagne e Latiano. Plauso della politica alle forze dell’ordine

Il Commissariato di Polizia di Mesagne

Il Commissariato di Polizia di Mesagne

MESAGNE - Un’operazione contro lo spaccio di stupefacenti ha portato all’arresto di 7 persone nella provincia di Brindisi. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti del commissariato di Mesagne su disposizione del gip del Tribunale di Brindisi, al termine di un’indagine coordinata dal pubblico ministero Pierpaolo Montinaro.

Gli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per altre 4 persone è stato disposto l’obbligo di dimora.

Complessivamente sono 17 gli indagati nell’inchiesta, accusati a vario titolo di detenzione in concorso finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa riguarda episodi di cessione di cocaina e hashish avvenuti a partire dall’aprile 2024 in diversi centri del territorio, tra cui Mesagne e Latiano. Il magistrato titolare dell’indagine aveva chiesto in precedenza l’interrogatorio preventivo per tutti i soggetti coinvolti.

All’indomani dell’operazione sono arrivate anche le reazioni istituzionali.

Il presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli ha dichiarato: «Desidero esprimere il mio più sentito apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato per l’operazione condotta questa mattina in provincia di Brindisi. Il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti resta una priorità per la tutela della salute pubblica e per la sicurezza delle nostre comunità. L’impegno quotidiano delle forze dell’ordine, in costante collaborazione con la magistratura, rappresenta un presidio imprescindibile di legalità per il territorio e di tutela per i cittadini».

Anche il vicepresidente della Commissione Antimafia, l’onorevole Mauro D’Attis, ha espresso sostegno agli investigatori: «Un plauso alla procura e agli agenti del commissariato di Mesagne per l’operazione antidroga condotta stamattina in provincia di Brindisi. Si tratta di un altro punto in favore dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata che continua a operare nel nostro territorio. È questa la ragione che mi spinge a chiedere la massima attenzione e il massimo supporto agli uomini e alle donne che ogni giorno, sul campo, difendono la sicurezza pubblica e la legalità».

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