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Il fatto

Controlli sul cibo più severi: sequestri e verifiche in crescita

Il ministro Lollobrigida al Masaf: sistema più efficace e mirato, nel 2026 verifiche rafforzate anche su importazioni e conserve di pomodoro

Lollobrigida

Il ministro Lollobrigida

BARI - Rafforzare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari attraverso controlli più mirati e coordinati. È la linea indicata dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida durante la riunione della Cabina di Regia sui controlli agroalimentari convocata al Masaf.

Il ministro ha spiegato che negli ultimi anni il sistema nazionale ha compiuto un salto di qualità, puntando non solo sull’aumento delle verifiche ma sulla loro precisione. “L’obiettivo non è aumentare semplicemente il numero di controlli ma garantirne maggiore efficacia e precisione, proteggendo sicurezza e qualità dei prodotti”, ha dichiarato, evidenziando come i risultati siano migliorati grazie alla collaborazione tra enti e allo scambio rapido di dati.

Durante l’incontro sono stati presentati i dati relativi al quinquennio 2021-2025, che mostrano una crescita significativa dell’attività ispettiva. Il numero complessivo delle verifiche è salito del 25,7 per cento, passando da 251.659 a 315.308 interventi. Le operazioni sono state svolte in modo sempre più coordinato da ICQRF, Carabinieri CUFAA e NAS, Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agea e Polizia di Stato.

In particolare i controlli congiunti, cioè quelli effettuati da almeno due enti nello stesso intervento, sono quasi raddoppiati tra 2023 e 2025, passando da 1.127 a 2.174. Il modello della Cabina di Regia, istituita nel 2023, ha consentito di concentrare le verifiche sui settori a maggior rischio di frode, con un aumento delle irregolarità accertate, dei sequestri e delle segnalazioni all’autorità giudiziaria.

Nel dettaglio il CUFAA ha registrato una crescita delle attività irregolari rilevate, passando da una su tre nel 2021 a oltre una su due nel 2025. Nel settore della ristorazione etnica le Capitanerie di Porto hanno contestato 415 illeciti su 594 ispezioni, mentre nel comparto vitivinicolo, oleario e lattiero caseario 137 controlli su 101 strutture hanno evidenziato 66 irregolarità con 78 denunce e circa 1.000 tonnellate di alimenti sequestrati.

Determinante anche il ruolo del Registro unico dei controlli ispettivi, che ha consentito di evitare duplicazioni. I nuovi inserimenti sono passati da poche decine nel 2016 a oltre 30.000 nel 2025, con un incremento superiore al 300 per cento negli ultimi cinque anni. Gli accessi al sistema sono cresciuti da poco più di 19.000 a oltre 60.000 nello stesso periodo.

Il ministro ha sottolineato anche l’importanza della reciprocità negli accordi commerciali internazionali. “L’Italia sostiene accordi che creano opportunità ma solo se accompagnati da controlli rigorosi e meccanismi di salvaguardia efficaci”, ha affermato citando i negoziati tra Unione europea e Mercosur e quelli con l’India.

Durante la riunione è stato approvato il Piano operativo dei controlli 2026, che introduce controlli congiunti rafforzati con almeno tre enti, campagne dedicate anche al settore delle conserve di pomodoro e verifiche più stringenti sui prodotti importati nei porti e ai valichi di confine, con attenzione a tracciabilità, sicurezza alimentare e benessere animale.

Il nostro impegno è rendere i controlli sempre più mirati e rapidi per cogliere le opportunità del mercato globale tutelando qualità e competitività delle filiere nazionali”, ha concluso Lollobrigida ringraziando gli operatori impegnati nella vigilanza.

La Cabina di Regia continuerà dunque a coordinare controlli e campagne straordinarie lungo l’intera filiera agroalimentare con l’obiettivo di tutelare consumatori, imprese e produzioni del Made in Italy.

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